A.S.S.A.M. per la stevia una nuova bandierina nelle Marche!

E’ con una punta di orgoglio che Ital Stevia vi annuncia di aver avviato una collaborazione con la direzione ed i tecnici di ASSAM l’Agenzia per i Servizi al Settore Agro-alimentare delle Marche. Sotto la vigile supervisione del Dott. Gianni Malavolta, è nata infatti  in questi giorni, un’ altra area pilota a Petritoli (FM), per la coltivazione della stevia.

Siamo fiduciosi che unendo la Ns. esperienza e quella degli agronomi che fanno capo ad ASSAM, riusciremo ad affinare ulteriormente le tecniche agronomiche relative alla stevia in un area che può essere di riferimento per gli agricoltori del Centro Italia.

italstevia con fondo quadro

PER INFORMAZIONI 3701323488

Vale la pena coltivare la stevia ?

Una coltivazione di stevia dà una resa di 20.000 € – 30.000 € per ettaro a seconda si facciano due o tre raccolti di foglie all’anno.

 

La ricerca di una società asiatica ha evidenziato che, non solo è un dolcificante naturale a ZERO calorie, ma che contiene anche l’ 1,5% di acido clorogenico: un potente anti-ossidante.

A riprova di quanto questa pianta possa dare grandi redditività agli agricoltori , è di questi giorni la notizia che nelle sue foglie è presente l’ acido clorogenico in quantità elevate: quantitativi analoghi di anti-ossidanti si trovano nei mirtilli mentre il the verde , bevanda conosciuta per le sue proprietà anti-invecchiamento, ne contiene un settimo secondo la scala internazionale ORAC (Oxygen Radical Absorbance Capacity) .

Questo acido , secondo gli scienziati, è uno dei più potenti antiossidanti presenti in natura ed è in grado di neutralizzare i radicali liberi (molecole che si formano come rifiuto nelle normali reazioni chimiche all’interno dell’organismo).

 

Alla sagacia degli agricoltori , il saper cogliere questa opportunità !!!

 

Marocco batte Italia 7 a 1

In vero il rapporto è molto più alto fra coltivazioni di stevia in Marocco, 7000 ettari, e l’Italia, ove forse, arriviamo a 100 ettari.

Ma non siamo il  7° paese più industrializzato al mondo ?

In Marocco, l’Istituto Nazionale d’ Agricoltura di Meknès, ha iniziato la sperimentazione della stevia, nel 2008 ovvero di una delle colture più redditizie in assoluto.

Dopo aver identificato gli ibridi più compatibili alle condizioni  pedo-climatiche locali, ha avviato la promozione presso gli agricoltori marocchini che nel giro di qualche anno stanno arrivando ad una superficie di 7000 ettari. Non solo, ma il Governo Marocchino anticipa ai coltivatori , uno degli investimenti più onerosi, il costo dell’ impianto a goccia, che viene ripagato dopo il secondo anno di raccolta con i proventi ricavati dalle vendita delle foglie secche.

La resa di foglie secche, secondo quanto scrive Malika ALAMI, è di circa 1 500 kg nel primo anno e una resa di 3 500 kg è possibile negli anni successivi (anni 2 e 3) con quattro tagli all’anno (marzo, maggio, luglio settembre).

Nel sud-Italia  sono possibili, a regime, tre tagli con un rendimento di circa 30.000 € all’anno.

Chi fosse interessato ad un progetto pilota di un ettaro per avviare una coltura estensiva di STEVIA,  80 ettari , può contattarmi anche per telefono 3701323488.

Val di Taro nuovi bambuseti giganti

Dopo il bambuseto gigante di due ettari piantumato l’ anno scorso a Porcigatone, quest’ anno se n’ è aggiunto un altro a Bedonia lungo le pendici della rigogliosa valle del Taro.

L’appezzamento di terreno presenta un forte declivio, con alcune zone sassose. Non sarebbe idoneo per le colture tradizionali ma ben si può adattare al bambù un’erba gigante ed infestante che se opportunamente gestita, porta nell’ arco di 4-5 anni alti rendimenti , dell’ ordine di 20.000-30.000€ per ettaro.

A questo proposito và ricordato che è indispensabile predisporre subito un fosso perimetrale per contenere la crescita dei rizomi all’interno dell’ area destinata alla coltivazione, da tenere periodicamente pulito.

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Così , fra qualche anno, oltre ai rinomati porcini di Borgotaro, potremo gustare i germogli freschi di bambù  a Kilometro ZERO, invece di quelli in salamoia dalla Cina.

Vita in Campagna n°6/2017 e il bambù gigante

Il numero di giugno della prestigiosa rivista Vita in Campagna, ha proposto un mio articolo sul BAMBU’ GIGANTE, riportando tecniche colturali, redditività, commercializzazione e vivai ove reperire le piante madri.

Il tutto come riportato con illustrazioni, nelle pagine seguenti:

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Stevia…salute e profitti

Vorrei partire da un interessante studio fatto dal prestigioso Istituto di Ricerche del Credit Suisse una delle più quotate banche a livello mondiale.

Nel video che vi allego troverete esposte le problematiche insite nel consumo non razionale dello zucchero, delle malattie che ne derivano e di come dolcificanti naturali a ZERO calorie come la stevia siano una delle soluzioni al problema.

Video Credit Suisse Research Institute

Molti governi , come il Messico, di fronte agli enormi costi che la Sanità pubblica deve affrontare per combattere l’obesità e malattie connesse, hanno aumentato la tassazione delle bevande zuccherate già dal 2014. Negli anni successivi hanno rilevato una diminuzione del consumo di bevande del 7,6 %., sulla stessa linea di riduzione del consumo di zucchero, si sta muovendo la Federazione Mondiale dei Dentisti

Visto che circa la metà della popolazione europea è sovrappeso, è facile dedurre quanto posso essere grande il mercato degli edulcoranti di cui gli stevioidi estratti dalla stevia rivestono un ruolo fondamentale.

Gruppi come Coca Cola, Pepsi, Zuegg, Ferrero stanno già utilizzando e pubblicizzando prodotti contenenti derivati della stevia.

Vale ancora la pena insistere in coltivazioni estensive come pomodoro da industria o barbabietola da zucchero, colture a basso rendimento e con alti costi di gestione ???

Considerando un prezzo di ritiro fra i 2,5€ – 3,5€al kilo per le foglie secche, il fatturato per una piantagione di 10-20 ettari e per 2 raccolti l’ anno ( la raccolta avviene ogni3-4 mesi) è di 18.000-20.000 $ l’ettaro.

Per saperne di più contattami 3701323488

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Conferenza 29 marzo a Parma “guadagnare con il bambù gigante “

amici e colleghi di Linkedin Vi informo che il 29 c.m. terrò , in collaborazione con Confagricoltura, una conferenza a Parma sul tema “Guadagnare con il Bambù Gigante”. 

Si terrà alle 10,30 presso il Modulo Eco all’ interno del parco della Piazza della Pace. Dato il numero limitato dei posti si prega di confermare la partecipazione inviando nome,cognome e recapito telefonico alla mailfolgore1949@gmail.com.
Verranno trattati gli aspetti agronomici e reddituali di questa nuova e proficua coltura.
Il piano agri-industriale riguardante la coltivazione e sfruttamento del Bambù Gigante sta procedendo a pieno regime con oltre 1.500 ettari già piantumati. La coltivazione è diffusa un pò in tutt’ Italia come segnala anche il Dott. Luca Lazzaro presidente Confagricoltura della provincia di Taranto in un ‘intervista a TV2000.
La Puglia così come lo è stato per il fotovoltaico, è la regione in prima linea , nel seguire nuove temi in campo agricolo come tecnologico.
Da TV2000it il Presidente di Confagricoltura di Taranto parla delle coltivazioni sul territorio e delle nuove piantagioni di Bambù Gigante (50 ettari )
Mentre le piantagioni fino al 2015 riguardavano estensioni di 1-2 ettari dal 2016 hanno iniziato ad occupare superfici importanti quali quelle di Forever Bambù di 22 ettari in Piemonte, 32 ettari di un gruppo di agricoltori veneti e di oltre 50 ettari nel Tarantino da parte del Consorzio Magna Grecia: segno che la naturale diffidenza per questa nuova coltura dai mille impieghi è un buona parte superata.
Da TV2000 Fabio Balzotti presidente Consorzio Magna Grecia (TA) presenta nuova piantagione di Bambù Gigante . Attualmente 50 ettari in ampliamento ad 80 ettari entro 2017.
Con l’auspicio di trovarVi numerosi a Parma
il 29 marzo, un cordialissimo saluto