Illuminazione a LED ad investimento zero si può ?

Le E. S. Co. ovvero le società al Servizio dell’ Energia attive nei settori quali fotovoltaico, bio-masse, eolico stanno muovendosi anche in progetti di ottimizzazione dei consumi elettrici tramite la conversione a LED degli impianti di illuminazione.

Una di queste la Time Led srl ha attirato la mia attenzione per il suo approccio innovativo che può essere di grande aiuto in campo commerciale, industriale ed agricolo.

L’ illuminazione di uffici, fabbriche, magazzini di lavorazione e stoccaggio, vivai e coltivazioni di ortaggi e primizie a foto-periodismo modificato, richiedono grandi consumi energetici, che spesso scoraggiano l’installazione di impianti illuminanti od il loro ammodernamento.

La Time Led che opera in collaborazione con la Ideallux unica fabbrica di LED “made in Italy” (di altissima qualità rispetto a materiale cinese) propone un noleggio operativo per 4-5 degli impianti illuminanti compresa messa in opera al termine del quale l’illuminazione resta al Cliente.

Dopo un’analisi gratuita e personalizzata del parco illuminante aziendale, viene elaborata una proposta con impianti a LED che da subito, comportano risparmi energetici effettivi e comprovabili dell’ ordine del 60%-70%.

In sintesi, senza esborso alcuno, ma con il risparmio dato dall’attuale costo dell’energia elettrica,  è possibile autofinanziare totalmente il nuovo impianto di illuminazione a LED ed avere un’ulteriore sgravio significativo in bolletta già nell’immediato.

la formula NOLEGGIO OPERATIVO permette di :

  • dedurre al 100% l’intero canone di noleggio
  • non versare nessun anticipo
  • non impegnare le linee di credito ( a differenza di un Leasing o Finanziamento)
  • non immobilizzare le risorse finanziarie
per approfondimenti Dott. Massimo Somaschini cell. 3701323488 da lunedi a venerdì

referenze

Stevia: a chi interessa ?

Qui sopra trovate le statistiche 2018 di chi ha visitato il sito di ITALSTEVIA.COM . Nonostante non sia stata fatta nessuna azione specifica di indirizzamento o web-marketing abbiamo avuto circa 18.000 visite con una media di 50-100 visite al giorno.

Veniamo a chi interessa la stevia : il profilo del lettore è medio-alto partendo dal fatto che i post pubblicati anche su LinkedIn ove ho 5000 followers , questi sono formati da agronomi o commerciali od imprenditori.

Un’ annotazione a parte merita la suddivisione per nazione: al di là del numero ovviamente alto da parte di italiani, merita attenzione la presenza notevole degli U.S.A. e significativa dei tedeschi seguiti da inglesi, algerini, spagnoli ed ovviamente cinesi ( i maggiori produttori al mondo )

Sotto trovate la cartina mondiale con tutte le nazioni in rosa i cui abitanti hanno visitato il sito nel 2018

Guardando la globalizzazione dell’ interesse per la stevia rimango sempre basito della latitanza delle Organizzazioni Agricole Italiane, Coldiretti in primis: provate a cercare STEVIA su https://www.coldiretti.it/

Infusi di stevia un pò di chiarezza non guasta !

Mentre il Parlamento Europeo ” inspiegabilmente ” non ha ancora autorizzato l’utilizzo della pianta di stevia , un pò di chiarezza è stata fatta recentemente dal Governo Italiano che ne approva l’uso.

Infatti il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, con nota Prot. N.0072593 del 06/10/2017  chiarisce che la Stevia Rebaudiana (pianta intera o parti di essa), può essere utilizzata come ingrediente per tè, infusioni di frutti e tisane da consumare tal quali, ed inoltre può essere certificata, ove ne sussistano i requisiti, come biologica. Ribadisce altresì, la stessa nota, che qualsiasi altro uso della Stevia rebaudiana in campo alimentare non è consentito, in quanto non in linea con la vigente normativa UE.

A breve sarà disponibile l’ infuso di stevia MADE IN ITALY ovvero coltivata in Italia, in bustine per uso tisana da parte di un’ azienda del Gruppo Ital Stevia.

Per prenotazioni all’ ingrosso scrivere ad italstevia49@gmail.com

italstevia con fondo quadro

Stevia in beneficenza

La campagna 2018 sta dando buoni risultati nonostante il comprensibile scetticismo di molti agricoltori per una coltura pressochè sconosciuta in Italia.

Abbiamo voluto lasciare l’ultimo lotto di 8.000 piantine di stevia ibrida ad alto contenuto di Reb-A da destinare in beneficenza a favore di un’ azienda agricola che svolga attività di solidarietà sociale ovvero utilizzo di persone disabili, recupero di giovani con problematiche diverse, attività di volontariato e/o scopi affini.

Chi fosse interessato deve avere  800/1.000 mq di terreno irriguo libero per trapiantare il lotto di 8.000 piantine ( 12 x mq.) e farne richiesta (cell.3701323488  mail stevia1949@gmail.com )

La fornitura delle piante è gratuita e comprende anche l’ assistenza agronomica.

La coltivazione di questa pianta erbacea che i paraguayani chiamano “erba dolce” è semplice e cresce facilemente su terreni fertili da medio-impasto a sciolti e con un’ oculata irrigazione.

Colgo l’occasione per ricordare a tutti gli agricoltori che è assolutamente importante iniziare quest’ anno la sperimentazione su aree pilota, perchè le foglie secche di stevia sono pagate in base al contenuto di Rebaudosina-A ( dolcificante) che varie secondo le condizioni pedo-climatiche delle Vs. Aziende. Solo così potrete ragionevolmente decidere quanti ettari fare nel 2019 garantendovi una redditività di 13.000€-18.000€ per ettaro a seconda che , in base all’ andamento climatico , facciate due o tre raccolti.

italstevia con fondo quadroConcludo sottolineando che Ital Stevia pone grande attenzione alla sostenibilità e alla responsabilità sociale d’impresa. Con questo piano agro-industriale, in collaborazione con Stevia Natura FR, vogliamo contribuire in modo tangibile alla diffusione della stevia MADE IN ITALY ed indirettamente alla lotta all’ obesità e diabete con questo dolcificante naturale ed a ZERO CALORIE.

Se non personalmente interessati, condividete questo post con i vs. contatti, darete comunque un contributo alla causa.

Stevia: Trapani – Rimini 1 a 1

E’ da quest’inverno che con mal celata impazienza aspettavamo questo momento: la messa a dimore, in pieno campo, delle ns. dolci piantine.

Casualmente oggi , in contemporanea in provincia di Trapani ed in quella di Rimini, due aziende agricole hanno incominciato il trapianto. Come noterete dalle foto qui sotto,  la prima ha seguito il Ns. disciplinare, pacciamando con sotto le ali gocciolanti, la seconda nel cesenatico, ha deciso di optare per una coltura con diserbo manuale ed irrigazione , con botte, di soccorso: essendo le prime aree pilota abbiamo lasciato libertà d’azione. Il bello di questa coltivazione è che fra circa cinque mesi sapremo già chi ha avuto ragione !!!

Altre Aziende nelle province di AG – SR – AN – GO inizieranno i trapianti nei prossimi giorni.

Se trovate interessante quest’ articolo e la promozione della coltivazione della stevia MADE IN ITALY, condividetelo con i vs. contatti, grazie.

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piantumazione ciro 1

 

Stevia IT alla ribalta su Rivista Ambiente

Con il Patrocinio del Ministero dell’ Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e del Miistero delle Politiche Agricole e Forestali, la prestigiosa rivista ” AMBIENTE ” in versione on-line e cartacea espone un interessante articolo sulla

STEVIA MADE IN ITALY

La rivista cartacea è diffusa presso Organismi, Enti ed Asssociazioni che si occupano di Ambiente, Ecologia, Energie rinnovabili e presso gli Assessorati Ecologia di oltre 20.000 Comuni italiani.

Con l’ adesione di coltivatori non solo siciliani, le piantagioni si stanno diffondendo anche nelle Marche e Romagna: segno tangibile che le potenzialità del progetto “stevia made in Italy” stanno riscuotendo un sempre maggiore eco di consensi !!!

Stevia: 5.000 mq. di felicità

A seguito del successo che sta ottenendo questa coltivazione ho deciso di abbassare a 5.000 mq. la superficie minima delle aree pilota su cui iniziare la coltivazione di stevia riducendo di conseguenza i costi iniziali.

L’ investimento è di 6.000 € per 40.000 piante madri ibridi industriali e centralina di monitoraggio, fornite dal Consorzio Ital Stevia che dà anche assistenza agronomiche e ritira il prodotto a partire da settembre/ottobre di quest’anno .

Le aree test sono fattibili in tutt’ Italia ( min.temp. 3°/4° C) con redditività di 6.500 € all’ anno ( calcolata su 1/2 ettaro) , valore medio, per quattro anni : tanto dura il ciclo produttivo della stevia prima di essere rinnovata con un altro trapianto di giovani piantine. I costi di gestione sono modesti essendo le piante pacciamate ed irrigate a goccia, per cui l’impegno maggiore sono alcune giornate/ettaro per la raccolta ed essicazione al sole, delle foglie.

essicazione al sole BR

Queste aree pilota servono per stabilire, già da quest’ anno, la percentuale di glucosidi steviolici presenti nelle foglie secche di stevia: con questa percentuale si calcola il prezzo con cui verrà pagato il raccolto ed è fortemente influenzata dalle condizioni pedo-climatiche aziendali e dall’ oculata gestione degli stress idrici delle piantine di stevia da cui l’ utilità delle centraline elettroniche di monitoraggio. Questo test costituisce il primo passo per avviare, consapevolmente, colture estensive su più ettari nel 2019.
Concludendo possiamo affermare che la stevia rientra a pieno diritto fra le piante adatte a diversificare le produzioni agricole introducendo una coltura estensiva, agronomicamente facile ed ad alto reddito. D’ altro canto, il mercato di sbocco della stevia, è già aperto e pronto per essere sfruttato anche dagli agro-imprenditori italiani. Vedi

I Pionieri della Stevia