Bambù gigante batte mais 1 a 0

E di oggi la notizia della Coldiretti che il mais sta quotando 0,18 € al chilo contro 0,195 al chilo di quello extra-comunitario, l’ ennesimo “schiaffo” agli agricolori italiani. Non và meglio con il pomodoro che si regge sui contributi comunitari , sottoquotato rispetto a quello marocchino. Ne ho avuto conferma diretta dai produttori di Vittoria e Pachino nel ragusano, durante un mio viaggio a gennaio per promuovere il bambù gigante.

In Cina, con una popolazione di oltre un miliardo di persone da sfamare, troviamo 34 milioni di ettari a mais contro i 7 milioni, un quinto circa, a bambù gigante : Perchè non provare a diversificare con pochi ettari di bambuseti le enormi estensioni a mais ? In Italia attualmente il rapporto è lo 0,15% di superfici a bambù gigante rispetto al granoturco e con redditività attese dieci volte superiori!

Formidabile durezza del bambù ?!

Vero o falso ?

In effetti quando si parla del bambù, spesso in riferimento ai parquet di questo materiale, ci parlano di una incredibile durezza.

Da test effettuati secondo il metodo Brinell, come riporta anche in un suo articolo l’ Arch. Giovanna Barbaro esperta e ricercatrice di materiali ed applicazioni eco-sotenibili, il bambù ottiene un coefficiente di 9 rispetto al ben noto teak con solo il 4.

La verità sta spesso nel mezzo ed un coefficiente sarà chiaro quando avremo delle estese piantagioni di bambù gigante in Italia, con cui fabbricare a chilometro zero, i nostri parquet e laminati.

Infatti , dato che i culmi (canne) di bambù tendono ad arricchirsi di silicio con il passare degli anni , conferendogli la nomea di “acciaio verde”, solo allora , sapendo l’origine e l’età dei culmi impiegati potremo avere delle certezze sulla sua durezza.

10 Settembre visita ai bambuseti

Il 10 settembre sarò a Casale Monferrato presso i bambuseti di FOREVER BAMBU’per illustrarvi tutte le modalità di investimento.

Sia che abbiate  terreni irrigui o solamente capitali a disposizione, esistono più scelte per poter beneficiare  dei redditi che può dare questa nuova e promettente coltivazione.

Ecco di seguito tre video con le risposte ad alcune delle domande più frequenti:

Risposta 1

Risposta 2

Risposta 3

Ma il bamboo non arriva da troppo lontano?

Il bamboo è oramai entrato nelle nostre vite (vedi soffitto aeroporto Madrid in laminato di bambù), è sostenibile e potrebbe essere una risorsa economica per i paese più poveri dove è presente in maniera naturale. Usarlo in maniera corretta è possibi…

Sorgente: Ma il bamboo non arriva da troppo lontano?

Bambù: coltivazioni industriali dal 1930

Il bambù gigante di cui tanti si parla in questi tempi e le cui coltivazioni industriali sono in forte crescita in tutt’ Italia, ha un precedente nel Agro-Pontino nel 1930.

In quegli’ anni venivano coltivati canneti di Arundo Donax L. sempre della famiglia del bambù gigante, per la  produzione di cellulosa e filati di rayon detti filati di seta artificiale.

Bambù gigante nel West Africa

Facendo seguito all’ articolo sul Carbomark, Ecoplanet, un’ente britannico di venture capital etico, và evidenziato per aver dal 2010 investito 10 milioni di euro per il mercato dei crediti di carbonio proprio da piantagioni di bambù, quindi un valido precedente in Europa.

Non solo ma Ecoplant sta investendo in Ghana come in Sud Africa e Nicaragua centinaia di milioni di euro in piantagioni di bambù gigante come potete guardare sul loro video

Questo video intitolato ” Come il capitalismo responsabile può trasformare Comunità, paesaggi e l’Industria” è dedicato a Earth Day Network, ai loro 50.000 partners sparsi in 192 paesi ed a più di 1 miliardo di persone che si sono impegnati a creare e supportare le soluzioni per i problemi più urgenti del nostro mondo.
Scritto e diretto da: Martin Hoffman & Stephen Donofrio

In Ghana ,dove ho lavorato dal 2013 al 2015, ho visto Ecoplanet bambù intraprendere una partnership pubblico-privato con la Commissione forestale  ghanese per lo sviluppo di piantagioni di bambù commerciali. La prima piantagione si trova nella regione di Ashanti, in una zona che ha subito una grave deforestazione nel 1970. La piantagione rappresenta un  progetto unico e innovativo in un paese in cui il settore forestale è stato tradizionalmente focalizzato sulla produzione di teak.

La produzione stimata è , a regime, di 750.000 Tons all’ anno

Ecoplanet 2
Vivaio e meccanizzazione agricola ad Ashanti Central Ghana 

Progetto europeo Carbomark

 

In un recente convegno tenutosi a Udine, Silvia Stefanelli responsabile dei progetti di energia rinnovabile della Direzione Centrale Ambiente Energia e Politiche per la Montagna della regione Friuli V. G. e consulente riguardo le politiche del clima per la riduzione del gas serra per la Commissione Europea, ha illustrato le opportunità nel mercato volontario dei crediti di carbonio agro-forestale ed i meccanismi molto rigorosi messi a punto con il progetto europeo CARBOMARK.

In ultima analisi , la Dott.ssa Stefanelli non ha escluso che in futuro anche il BAMBU’ GIGANTE possa essere inserito nel mercato locale dei crediti di carbonio, in virtù della sua velocità di crescita, alto tasso di trasformazione dell’anidride carbonica e possibilità di fabbricare prodotti durevoli.

Due esempi di contratti Carbomark

Crediti di carbonio da gestione forestale sostenibile certificata

 Marzo 2012

Comune di Caltrano – Zuccato F.lli srl

  • Quantitativo di crediti offerti: 100 tonnellate di CO2
  • Prezzo base di offerta: euro 30 a tonnellata/CO2
  • Quantitativo di crediti acquistati: 50 tonnellate di CO2
  • Prezzo di acquisto: euro 30 a tonnellata/CO2

Bando di gara e modulo per l’offerta

Documento aggiudicazione Comune di Caltrano

 Marzo 2012

Comune di Lusiana – Etra spa

  • Quantitativo di crediti offerti: 100 tonnellate di CO2
  • Prezzo base di offerta: euro 30 a tonnellata/CO2
  • Quantitativo di crediti acquistati: 100 tonnellate di CO2
  • Prezzo di acquisto: euro 40 a tonnellata/CO2