E-commerce: una formidabile opportunità dopo il Covid-19

Dopo una serie innumerevole di notizie negative, ho avuto modo, in questi giorni, di leggere un report economico altamente positivo riguardante l’ E-COMMERCE.

La ricerca e la conferenza che ne ha fatto seguito è opera dello studio Casaleggio Associati che ha fotografato i numeri positivi di un trend che si è enormemente potenziato in questi mesi di pandemia-Covid, il commercio on-line con tassi di crescita impressionanti.

Ricerche pre-Covid posizionavano l’ Italia indietro rispetto agli altri paesi europei sull’utilizzo delle piattaforme on line per l’ acquisto di beni e servizi con un gap che avrebbe richiesto 4-5 anni per essere colmato: due mesi “chiusi in casa” ci hanno costretti ad utilizzare il web massivamente non solo per chat, mail, video-game ma anche per acquisto di cibo e servizi, anche da parte di persone della terza età.

Un’opportunità che per bocca delle stesse società che lo hanno vissuto e sfruttato in questi mesi , non è un trend passeggero ma una nuova opportunità di business che si sta aprendo anche per operatori medio-piccoli.

Aziende agricole ed artigiane, tramite i portali di vendite on-line, hanno la possibilità di costruire un canale alternativo spesso più remunerativo, di quello classico dei grossisti e GDO, mettendo in mostra e vendendo direttamente i loro esclusivi prodotti made-in-Italy.

I numeri parlano da soli: + 48,5 miliardi di euro di fatturato nell 2019, aumento del 400% durante i mesi di lockdown, particolarmente richiesti gli alimentari , para-farmaceutici e prodotti bellezza.

Dal 2000 mi sono occupato fra i primi di marketplace per la Federalberghi realizzando un Portale per l’acquisto di beni e servizi per gli albergatori , così come della costruzione di siti web e web-marketing quali http://www.italstevia.com compresi foto e post-produzione video : esperienza che posso mettere a disposizione di piccole-medie aziende dando un servizio a costi contenuti, chiavi in mano.

Vedi https://www.youtube.com/watch?v=_YwOL9hW2qs

( Dott. Massimo Somaschini info 3701323488 )

Bambuseti a “quote” in forte espansione

Continua l’ attività di espansione dei BAMBUSETI A QUOTE

Dopo le decine di ettari fatti nel 2015-2016 in provincia d’Alessandria ed Asti ora la Forever Bambù Holding scende verso Sud in Toscana.

Ho visitato domenica 22.09.17 i terreni acquistati a Chiusdino (SI) e già piantumati , 15 ettari che presto diventeranno 22 : ottima la scelta dell’ubicazione ed il lavoro di messa a dimora svolto.

La formula ormai collaudata con già una ventina di SRL operative, è quella della Società SRL agricola, quindi a fiscalità agevolata, che acquista il terreno, piantuma, gestisce il bambuseto, e vende il prodotto.

Chi non ha terreni, ma vuole diversificare il suo portafoglio investimenti con rendimenti ( dopo il 4° anno) del 15%-20% , può acquistare delle quote della SRL .

Attualmente il valore delle quote della SRL FB18 in vendita è di 4050,00 € a punto percentuale.

Per informazioni 370 1323488

Germogli bambù a 30 € al kilo ?

Parrebbe proprio di sì !!!

Questo è quanto riporta , come da documentazione fotografica, un nostro  conoscente attualmente in viaggio per lavoro in Cina.

La foto è stata fatta in un supermercato di Shanghai , su cui erano esposte delle confezioni sotto vuoto, di germogli di bambù . La confezione del peso di 100 gr. era in vendita all’ equivalente di 3,00 €.

Un breve calcolo ci riporta ad un valore al kilo di 30,00 €.

Redditività:

Se partiamo da 1000 piante ettaro, considerando che una pianta fà dai 4 ai 6 germogli all’ anno, al 4° anno siamo a 64.000 germogli x 0,200 kg cadauno, ovvero 12.800 kg x 30 € = 384.000 € . Anche troppo , direi che con una quotazione all’ ingrosso di 2,00 € al kilo otteniamo 25.600 € più che accettabile per ripagare l’investimento fatto fra il 4° ed il 5° anno, per una coltivazione che infittendosi ogni anno di nuovi culmi, vi produrrà per 80-100 anni.

Di sotto i germogli freschi di un bambuseto di una quindicina d’ anni nel ferrarese

Ferrara germogli Leoni

Vita in Campagna n°6/2017 e il bambù gigante

Il numero di giugno della prestigiosa rivista Vita in Campagna, ha proposto un mio articolo sul BAMBU’ GIGANTE, riportando tecniche colturali, redditività, commercializzazione e vivai ove reperire le piante madri.

Il tutto come riportato con illustrazioni, nelle pagine seguenti:

davdavdavdav

COP21 Parigi: bambù eco sostenibile

Penso che gli agricoltori dovranno fare la loro parte , impegnandosi a  produrre cibo sano e nutriente, ma diversificando le colture e  puntando alla sostenibilità.

Una carta vincente può essere il BAMBU’ GIGANTE che cattura enormi quantità di CO2 e genera fino al 35% più ossigeno rispetto ad altre specie arboree, producendo al contempo notevoli margini di guadagno.

Un ettaro di bambù gigante trasforma in ossigeno fino a 62 tonnellate di CO2 / anno, mentre 1 ettaro di bosco giovane sottrae all’ atmosfera solo 15 tonnellate di CO2 / anno. (Fonte: J. Janssen, Università Tecnica di Eindhoven, 2000).