Vita in Campagna n°6/2017 e il bambù gigante

Il numero di giugno della prestigiosa rivista Vita in Campagna, ha proposto un mio articolo sul BAMBU’ GIGANTE, riportando tecniche colturali, redditività, commercializzazione e vivai ove reperire le piante madri.

Il tutto come riportato con illustrazioni, nelle pagine seguenti:

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10 Settembre visita ai bambuseti

Il 10 settembre sarò a Casale Monferrato presso i bambuseti di FOREVER BAMBU’per illustrarvi tutte le modalità di investimento.

Sia che abbiate  terreni irrigui o solamente capitali a disposizione, esistono più scelte per poter beneficiare  dei redditi che può dare questa nuova e promettente coltivazione.

Ecco di seguito tre video con le risposte ad alcune delle domande più frequenti:

Risposta 1

Risposta 2

Risposta 3

Per gli impazienti: Tropical il bambù gigante precoce

Come già descritto nella home page, il bambù gigante specie Phyllostachys edulis entra in produzione fra il 4° ed il 5° anno in funzione delle caratteristiche del terreno, condizioni climatiche e pratiche agronomiche più o meno intensive.

La specie Tropical adatta a coltivazioni sotto serra, avendo una resistenza al freddo fino a + 4C° anticipa la produzione di germogli fra il 2° ed il 3° anno.

Il termine “precoce” deve intendersi in riferimento all’ anticipo dell’entrata in produzione di germogli commerciali dal momento dell’impianto del bambuseto.

Per quanto attiene al periodo dell’ anno in cui spuntano da terra i nuovi germogli , il Phyllostachys edulis si raccoglie fra marzo e giugno mentre quelli del Tropical ad inizio estate.

Le piante nelle foto sono state messe a dimora nell’ autunno del 2014 e nell’ ultima settimana di luglio di quest’anno, abbiamo raccolto e mangiato, con gusto, i primi germogli.

La produzione al 3° anno è tra i 3 e  7,5 tons all’ ettaro ad un prezzo di mercato attualmente fra i 10 € / 12 € al kilo ( fonte Mercato Ortofrutta Milano) con una redditività di 30.000 € a salire.

germogli e chefTROPICAL  02

I germogli di bambù sono tossici ?

Da studi recenti ( Stephane Schroder, dicembre 2012 ) sono circa 110 le specie di bambù i cui germogli sono commestibili . Troviamo fra questi il Phyllostachys edulis dal sapore dolce al bitter della Fargesia.

Fra le altre specie elencate da Schroder, alcune contengono piccole quantità di glicosidi cianogenici , sostanze nocive presenti in molti vegetali , come nei noccioli delle albicocche.

Qualora non si sia certi della specie a cui appartengono i germogli, è buona norma cuocerli per alcuni minuti in acqua bollente: il calore anche per breve durata, è sufficiente a distruggere queste sostanze termolabili.