Stevia in beneficenza

La campagna 2018 sta dando buoni risultati nonostante il comprensibile scetticismo di molti agricoltori per una coltura pressochè sconosciuta in Italia.

Abbiamo voluto lasciare l’ultimo lotto di 8.000 piantine di stevia ibrida ad alto contenuto di Reb-A da destinare in beneficenza a favore di un’ azienda agricola che svolga attività di solidarietà sociale ovvero utilizzo di persone disabili, recupero di giovani con problematiche diverse, attività di volontariato e/o scopi affini.

Chi fosse interessato deve avere  800/1.000 mq di terreno irriguo libero per trapiantare il lotto di 8.000 piantine ( 12 x mq.) e farne richiesta (cell.3701323488  mail stevia1949@gmail.com )

La fornitura delle piante è gratuita e comprende anche l’ assistenza agronomica.

La coltivazione di questa pianta erbacea che i paraguayani chiamano “erba dolce” è semplice e cresce facilemente su terreni fertili da medio-impasto a sciolti e con un’ oculata irrigazione.

Colgo l’occasione per ricordare a tutti gli agricoltori che è assolutamente importante iniziare quest’ anno la sperimentazione su aree pilota, perchè le foglie secche di stevia sono pagate in base al contenuto di Rebaudosina-A ( dolcificante) che varie secondo le condizioni pedo-climatiche delle Vs. Aziende. Solo così potrete ragionevolmente decidere quanti ettari fare nel 2019 garantendovi una redditività di 13.000€-18.000€ per ettaro a seconda che , in base all’ andamento climatico , facciate due o tre raccolti.

italstevia con fondo quadroConcludo sottolineando che Ital Stevia pone grande attenzione alla sostenibilità e alla responsabilità sociale d’impresa. Con questo piano agro-industriale, in collaborazione con Stevia Natura FR, vogliamo contribuire in modo tangibile alla diffusione della stevia MADE IN ITALY ed indirettamente alla lotta all’ obesità e diabete con questo dolcificante naturale ed a ZERO CALORIE.

Se non personalmente interessati, condividete questo post con i vs. contatti, darete comunque un contributo alla causa.

Stevia: pacciamatura in corso

Come Ital Stevia stiamo seguendo e dando consigli agli agricoltori che dalla Sicilia al Friuli, stanno preparando i terreni con la pacciamatura, per accogliere le Ns. piante madri di stevia F1 ad alto contenuto di Reb-A.

Nel video allegato si notano le ali gocciolanti stese in precedenza per permettere la ferti-irrigazione, e la stesura meccanica del telo di pacciamatura. In questo caso, trovandoci al Sud, più precisamente nel Trapanese, la pacciamatura è bianca e sotto nera.

La pacciamatura anche se costituisce agli inizi un costo aggiuntivo, è utile per il controllo dell’umidità del terreno e per il contrasto alle erbe infestanti che possono costituire un problema all’ atto del raccolto andando a mescolarsi con l’ ” ERBA DOLCE ” ovvero la stevia .

PACCIAMATURA DELLA STEVIA

ITAL STEVIA

 

I pionieri della stevia “made in Italy” (also in English)

Foto storica dei pionieri della stevia in Italia da sx :  Az. Agr. D’ALI  (prima azienda in Sicilia della provincia di Trapani) Dott. Massimo Somaschini (presidente  Ital Stevia ) Aria Luce Zavagno ( Ricerca & Sviluppo Ital Stevia ). Altre aziende si stanno aggiungendo non solo in Trinacria ma anche nelle regioni delle Marche, Romagna e Friuli.

Sono già in produzione oltre un milione di piantine stanno rifornendo fra ad aprile e maggio le molteplici aziende che hanno aderito al piano industriale della stevia “made in Italy”;  il primo raccolto è atteso per settembre/ottobre di quest’anno.

Sono ancora disponibili pochi lotti di 8.000 piante ibride per aree “test”  da 1.000 mq,  o 5.000 mq ovvero 40.000 piantine  (info 3701323488 )

 

il pioniere TP

 

Historical photo of the pioneers of stevia in Italy from the left: Az. Agr. D’Ali (first company in Sicily in the province of Trapani) Dott. Massimo Somaschini (president of  Ital Stevia) Aria Luce Zavagno (Research & Development  Ital Stevia). Others farmers out of Sicily are starting stevia plantations in the regions of Marche, Romagna ed Friuli.

More than a million seedlings are already being produced, which will supply the multiple companies that have joined the “made in Italy” stevia business program in April/May; the first harvest is expected for September / October this year.

vivaio TP 3

 

Le aree test fattibili in tutt’Italia, sono fortemente raccomandate da Ital Stevia, in particolare ai Millennials (*)

Servono per stabilire, già da quest’ anno, la percentuale di glucosidi steviolici presenti nelle foglie secche di stevia: questa percentuale non prevedibile a priori, serve per calcolare il prezzo con cui verrà pagato il raccolto ed è fortemente influenzata dalle condizioni pedo-climatiche aziendali ed dall’ oculata gestione degli stress idrici delle piantine di stevia e conseguente produzione di bio-massa. Questo test costituisce in primo passo fondamentale per avviare colture estensive su più ettari nel 2019.

(*)  I Millennials sono i giovani, piccoli e grandi imprenditori, che devono forgiare La Terza Rivoluzione Industriale compresa l’ Agricolura 4.0 eco-sostenibile, come spiegato nel trailer dell’ omonimo film di Rifkin presentato recentemente alla Camera dei Deputati dal Prof. Antonio Rancati

LA TERZA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE : Una nuova economia di condivisione radicale

Rancati Rivoluzione

CALL TO ACTION

Il film, come riportato da TELEAMBIENTE, “sarà con sottotitoli, (in venti lingue) per comunità, imprese, sistemi universitari e scolastici, nelle città e nelle regioni di tutto il mondo. Uno speciale sito Web collegherà le comunità alle roadmap della Terza Rivoluzione Industriale e ai materiali di accompagnamento che Mr. Rifkin e il suo team hanno co-sviluppato , documenti che possono essere usati come strumenti di risorse open-source per lo sviluppo di piani regionali di rivoluzione industriale che possano spostare il mondo oltre l’attuale stallo economico .”

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Il primo milione di stevia

Sta procedendo a pieno ritmo la produzione di piante madri di stevia ibrida per rifornire le aziende del Centro Sud Italia che hanno aderito al piano agro-industriale della stevia  Quelle che vorranno aggregarsi, a breve, saranno benvenute!

davitalstevia con fondo quadro

 

Le aree pilota spaziano dal Centro-Sud Italia e la Sicilia Occidentale. Per chi vuole aderire le formule sono su 1000 mq e 10.000 mq rispettivamente 8.000 ed 80.000 piante madri ibride. Viene fornita tutta l’ assistenza agronomica ed una centralina di telecontrollo in uso gratuito per il 2018, per il monitoraggio dei dati di temperatura ed umidità di aria e suolo, oltre ovviamente, anche l’ impegno al ritiro del prodotto.

SteviaField FR

Automatizzando l’irrigazione con impianto a goccia e pacciamatura le spese di gestione, a parte la raccolta, sono decisamente modeste mentre la redditività si aggira sui 50.000 €/ 60.000 € in quattro anni , tanto dura la coltura di stevia. (info: 3701323488 )

 

” Sentiment” stevia al sorprendente +68%

Per il popolo del WEB il ” sentiment ” ovvero l’opinione che hanno sulla STEVIA è positiva con l’ incredibile risultato del 68% .

Una ricerca condotta dall’International Stevia Council, su 630.000 conversazioni su internet e 450.00 richieste fatte su motori di ricerca, ha rilevato che fra tutti gli edulcoranti a basso o zero calorie, la STEVIA è stata menzionata in modo positivo nel 68% dei casi.

In paragone:

  • lo zucchero al 45%

  • saccarosio al – 9%

  • fruttosio al – 21%

  • aspartame al – 47%

sentiment stevia - Copia (2)

L’ indagine si è estesa oltre che sui social networks, anche su Twitter, Forum, Blog, ecc. rilevando i dati da circa 4,5 miliardi di ” impressions ” transitate su internet.

sentiment stevia - Copia (3)

Chi fosse intenzionato ad iniziare anche su scala ridotta, la redditizia coltivazione di stevia (15.000/20.000 €/ ettaro) nel Centro-Sud Italia, zone più favorevoli per questa pianta, può chiamare per informazioni il Dott. Massimo Somaschini al 3701323488

 

Parte ” la stevia italiana ” (also in English)

Dopo mesi di trattative un gruppo di agricoltori siciliani tramite la leadership del Dott. Massimo Somaschini, ideatore del piano industriale della stevia italiana e Stevia Natura France hanno raggiunto un accordo per coltivare ” l’erba dolce” nella Sicilia Occidentale e trasformarla in Francia.

Le coltivazioni che fanno capo ad Aziende del Gruppo

 ITAL STEVIA

cropped-ital-stevia-per-email

inizieranno nei primi mesi del 2018 in diverse aree pilota nelle province di Agrigento e Trapani.

I parametri climatici ed agronomici delle singole aziende saranno costantemente monitorati ed i dati inviati per via telematica ad un server : ciò al fine di ottenere una Banca Dati che , insieme all’utilizzo di ibridi F1 – F2 , negli anni a seguire, permetterà di massimizzare i risultati in termine di concentrazione di steviosidi nelle foglie di stevia e vigoria della pianta.

Stevia Natura France , azienda leader e proprietaria del primo ed unico impianto di estrazione in Europa , trasformerà le foglie secche di stevia collaborando a 360° per la buona riuscita delle coltivazioni italiane.

Importanti le ricadute sia a livello occupazionale che salutistico essendo la STEVIA un dolcificante naturale e quindi non cancerogeno ed a ZERO calorie: un sostitutivo dello zucchero particolarmente utile per obesi e diabetici.

After a long negotiation, a group of Sicilian farmers through the leadership of Dr. Massimo Somaschini, creator of the Italian stevia agri-industrial plan and Stevia Natura France have concluded an agreement to cultivate “the sweet grass” in western Sicily and transform it into France.

The crops that belong to Group companies

ITAL STEVIA

cropped-ital-stevia-per-email

will begin in the first months of 2018 in different pilot areas in the provinces of Agrigento and Trapani Italy.

The climatic and agronomic parameters of the individual farms  will be monitored and data sent electronically to a server: this database , together with the use of F1 – F2 hybrids, will be usefull, in the following years, to increase the  concentration of steviosides in the stevia leaves and vigor of the plant.

Stevia Natura France, a leading company and owner of the first and only extraction plant in Europe, will transform the stevia leaves, collaborating at 360 ° for the success of Italian cultivations.

Relevance is important both an occupational and a healthy level, since STEVIA is a natural sweetener and therefore non-carcinogenic and a ZERO caloric: a substitute for sugar particularly useful for obese and diabetics.

 

 

 

 

R & S stevia in U.S.A e da Noi ?

La pianta di Stevia Rebaudiana,  da cui si estraggono i dolcificanti naturali a ZERO calorie, è fonte di grande attenzioni negli Stati Uniti , in particolare in quelli del Sud Est.

La North Carolina State University è fortemente coinvolta nelle ricerche e miglioramenti apportabili alla produzione di stevia. Come riporta Il Giornale degli Agricoltori Southeast Farm Press, un team di ricercatori lavorano sull’economia dello stevia sviluppando nuove  varietà, testando prodotti per il controllo delle infestanti, delle malattie e altro ancora.
Il  programma di collaborazione di quattro anni include anche la Michigan State University, l’Università del South Alabama , la Fort Valley State University in Georgia, il Golden Leaf Fund, il Tobacco Trust Fund e il North Carolina Biotechnology Center : tutti impegnati a sostenere le ricerche al fine di espandere al più presto, le redditizie coltivazioni di stevia nelgi U.S.A.

David Shew, professore di patologia vegetale all’ Università del Nord Caroline afferma che questo programma quadriennale di studi è vitale  per sviluppare e migliorare le pratiche di gestione per la produzione di stevia e fornire le giuste risposte agli agricoltori.

“Abbiamo iniziato il nostro lavoro di ricerca con l’obiettivo di proporre ai coltivatori ( in particolare quelli del tabacco ) la stevia come possibile coltura alternativa,  nella Carolina del Nord orientale”.  Spiega Shew. “Quando iniziammo la ricerca avevamo più domande che risposte. Sette anni dopo, ci sono ancora molte domande, ma abbiamo molte risposte in termini di controllo delle infestanti e delle malattie, sullo sviluppo di nuove varietà e altre pratiche agronomiche “.

Io ho solo due domande:

assodata l’importanza di questa pianta e dei sui derivati, la redditività della stessa per i suoi utilizzi alimentari e farmaceutici: cosa stanno facendo le Università Italiane , C.N.R. ed affini ???

Non ci resta che importare a caro prezzo il know-how colturale dall’estero  utilizzando nel frattempo, steviosidi cinesi o malesi ???

Irrigazione empirica ? No, elettronica e Neurobiologia vegetale ci spiegano i perchè.

Nella mia quarantennale carriera agronomica la domanda che mi sono sentito rivolgere centinaia di volte è : quando devo irrigare ?

Fortunatamente i tempi cambiano ed anche in agricoltura si fanno strada nuove tecnologie: un’ azienda 100% italiana ha messo a punto un sistema elettronico semplice ma efficace, in grado di aiutare l’ agricoltore sulla tempistica di quando irrigare.

Che sia una coltura di molti ettari o un giardino metropolitano, alcuni sensori posti nel suolo rilevano il grado di umidità in continuo, trasmettendo i dati ad una centralina che a sua volta li invia al server dell’ Azienda ed il gioco è fatto!

Un programma elabora i dati fornendo un diagramma ( vedi nella foto riga ondulata marrone) che ci indica lo stato di “stress idrico” delle piante dandoci le indicazione di quando irrigare al fine di mantenere il giusto grado di umidità nel terreno. Il monitoraggio dei dati è consultabile da computer o smartphone.

Vale la pena ricordare le strabilianti scoperte fatte da una nuova scienza la Neuro-Biologia Vegetale”. In primis, quelle del Prof. Stefano Mancuso direttore del Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale di Firenze e della rivista «Plant Signaling & Behavior», uno dei fondatori della disciplina che studia i segnali e la comunicazione nelle piante a tutti livelli di organizzazione biologica dalla singola molecola alle comunità ecologiche.  Sono state scoperte sempre più complesse reazioni biochimiche nelle piante dovute per esempio alla mancanza d’ acqua o da un’ irrigazione eccessiva: queste reazioni sono comparabili a quelle del sistema nervoso degli organismi superiori, producendo nelle piante dei comportamenti di auto-difesa e provocando anche  il rallentamento vegetativo delle stesse.

 Da qui l’importanza , come da sperimentazioni effettuate in pieno campo, di irrigare al momento giusto per :

  • ridurre i consumi idrici evitando “stress” che rallentino la vegetazione delle piante

  • diminuire i consumi energetici relativi alle stazioni di pompaggio

  • aumentare la produzione e la qualità di ortaggi, frutta, erbe aromatiche e stevia

  • aggiungendo sensori dell’ umidità fogliare, decidere la tempistica dei trattamenti con fitofarmaci diminuendone frequenza ed intensità

Pertanto la vera domanda è : conosci a fondo lo stato di benessere delle tue piante, di quelle piante che sono la tua fonte di reddito ?

Un ottimale e costante stato di idratazione , come per gli esseri umani, è fondamentale anche per lo sviluppo dei vegetali !!!

Il sistema di monitoraggio nella configurazione base costa intorno ai 1000 € ed è pronto per l’uso. Ulteriori sensori si possono aggiungere per rilevare temperatura ed umidità dell’ aria, vento, pioggia , luminosità ecc.

Per informazioni cell. 3701323488 o scrivete a stevia1949@gmail.com

La Neurobiologia delle Piante – Prof. Stefano Mancuso

Cito da Stampalibera.it : Il “New Yorker” lo ha inserito, quest’anno, nella classifica dei “world changers”, le personalità che stanno cambiando il mondo, uno scienziato capace di analizzare tra i primi le potenzialità dell’intelligenza “silenziosa e sconosciuta” delle piante e dei fenomeni complessi legati al mondo vegetale. Stiamo parlando di Stefano Mancuso, il botanico originario di Patti che è diventato una figura di riferimento internazionale, direttore del Laboratorio Internazionale di Neurobiologia vegetale (LINV) dell’Università di Firenze, docente in Giappone, Svezia, Francia, membro fondatore dell’”International Society for Plant Signaling & Behavior”, autore di testi sul mondo delle piante tradotte in una ventina di lingue, che hanno ricevuto premi quali “The science book of the year” 2016 del ministero della ricerca austriaco. Di recente “Le Monde” ha dedicato addirittura la prima pagina, con la foto di Mancuso in primo piano, alle straordinarie scoperte della “neurobilogia vegetale”

Un luminare della biodiversità e dell’ecocompatibilità, capace di analizzare la memoria delle piante, la loro capacità di adattamento, la loro capacità organizzativa, le potenzialità vegetali per combattere l’inquinamento ambientale tramite la “fitorimediazione”: “Le piante incarnano un modello molto più resistente e moderno di quello animale; sono la rappresentazione vivente di come solidità e flessibilità possano coniugarsi. La loro costruzione modulare è la quintessenza della modernità: un’architettura cooperativa, distribuita, senza centri di comando, capace di resistere alla perfezione a ripetuti eventi catastrofici senza perdere funzionalità e in grado di adattarsi con grande rapidità a enormi cambiamenti ambientali”, scrive nel recente saggio Plant Revolution, edito da Giunti.

Per divulgare le sue innovative teorie sull’intelligenza delle piante e sulle dinamiche del mondo vegetale, che risulta molto sensibile alle vibrazioni musicali, Mancuso sta portando in tour lo spettacolo Bota-nica”. L’Universo vegetale tra scienza e musica con i musicisti Max Casacci, Riccardo Sinigallia, Gianni Maroccolo e Vittorio Cosma, e sta collaborando con il simpatico direttore d’orchestra, noto per le sue esibizioni sanremesi, Beppe Vessicchio, che sta sperimentando l’effetto della musica sulle coltivazioni.Uno scienziato-pioniere originale che “sta cambiando il mondo”, orgoglio della nostra terra.

 

Il chewing gum si fà easy con stevia

Si allunga la lista dei prodotti a base di dolcificanti estratti dalla stevia.

E’ di questi giorni in fascia Prime TV la pubblicità del VIGORSOL EASY chewing gum dolcificato con steviosidi quindi a zero-calorie a tutto godimento anche dei diabetici.

http://www.vigorsoleasy.it/

Non è mio intento fare pubblicità alla Perfetti Van Melle uno dei principali Gruppi dolciari al mondo che produce e commercializza caramelle e chewing gum in oltre 150 Paesi.

Voglio solo evidenziare che la lista dei prodotti a base di derivati di stevia da parte di colossi a livello mondiale quali Coca Cola e Pepsi è già lunghissima ma anche le PMI si stanno muovendo. Questo per rispondere ad alcuni scettici, anche agronomi , che mi scrivono che coltivare la stevia è un investimento poco sicuro per le incertezze sul collocamento del prodotto. Certo fatto senza i gusti criteri e conoscenze è un rischio ma in questo posso esservi d’ aiuto.

Quanti obesi e diabetici vorrebbero domenica gustarsi un bel vassoio di cannoli siciliani ?

A disposizione di industrie e laboratori dolciari che vogliono dare un’ alternativa a ZERO-CALORIE alla loro clientela particolare !!!

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