Condiriso con stevia…o Yes !

“Il Salvagente ” la rivista on line leader nei test di laboratorio contro le truffe ai consumatori, pubblica la notizia del condiriso alla stevia.

La famosa casa di sottaceti BERNI http://www.berni.it/it/linea-condi ha da poco lanciato sul mercato una preparazione per l’insalata di riso con sottaceti ed edulcoranti a base di glucosidi steviolici.

Di fatto tutte le preparazioni di questo genere prodotte anche da altri marchi noti quali : Polli, Peperlizia, Saclà, prevedono un mix di verdure , sale, olio, acido ascorbico (conservante) e zucchero.

La novità sta nella sostituzione dello zucchero con il meno nocivo ed a ZERO CALORIE, estratto di stevia, una conferma che seppure lentamente, anche l’industria alimentare sta prendendo coscienza dell’ importanza salutistica di questo edulcorante sostitutivo dello zucchero.

Peccato che le foglie secche di stevia da cui si estrae l’ edulcorante, siano, in prevalenza, di provenienza cinese e le Associazioni di agricoltori italiani quali #Coldiretti non abbiano ancora preso coscienza di questa coltura estensiva facile e da alto reddito.

Agricoltura 4.0 ed intelligenza artificiale

I dati da soli NON valgono nulla senza un’ attenta analisi !

Ho letto con molto interesse su Corsera del 28.06.19 l’ articolo del Prof. W. Raghupathi professore della Fordham University N.Y. e direttore del programma per gli Stati Membri di Business Analytics and Information Technology, uno dei più eminenti esperti mondiali di intelligenza artificiale e machine learning.

Traslando le sue conoscenze ed affermazioni nonchè sulla base delle mie esperienze in campo agricolo, posso affermare che esiste oggi un’enorme mole di dati raccolti da macchine agricole, droni, satelliti, sensori, stazioni meteorologiche, ricerche universitarie , tesi, ecc. che spesso rimangono degli ammassi grezzi d’informazioni di scarsa utilità.

Come afferma il Prof. W. Raghupathi in campo medico l’ elaborazione dei dati clinici ad opera di sistemi d’intelligenza artificiale uniti al machine learning possono permettere di migliorare l’ image recogniction e lavorando sulla text analytics fornire un valido supporto decisionale al clinico.

Adattando questo modello in campo agricolo, come agronomo e fito-patologo vedo enormi potenzialità, per esempio, nella prevenzione e trattamento a dosi mirate di fito-patologie di diverse origini in vaste aree rurali con grandi benefici in termini di tempi e costi.

Associazioni come Coldiretti dovrebbero incentivare gli iscritti a mettere in Rete i dati su infestazioni e trattamenti anti-parassitari effettuati ( nel rispetto della privacy) : uno o più algoritmi dovrebbero effettuare il data analytics permettendo, come dice il Prof. W. Raghupathi , di “leggere il futuro” ovvero di rilevare l’insorgere di determinate condizioni critiche per le colture.

Purtroppo come è recentemente successo per la stevia “made in Italy” un enorme quantità di dati ed i lusinghieri risultati raccolti nei numerosi campi pilota in Italia, sono rimasti “lettera morta” così come il progetto di effettuare colture estensive di questo dolcificante naturale a zero calorie, come già avviene per centinaia di ettari in Spagna e Grecia.

Stevia al metanolo sì o no ???

Riporto di seguito una notizia che è comparsa sue web non corretta sulla stevia, ma che la Direzione di quel blog, su mia segnalazione ha correttamente rettificato:

https://www.senzalinea.it/giornale/zucchero-raffinato-zucchero-di-canna-e-le-bufale-in-rete/

Purtroppo non sempre i direttori di testate e blog sono così solerti e tante bufale sulla stevia vagano in Rete: nel dubbio NON esitate a contattarmi info@italstevia.com

Dove ci sono i soldi la stevia si coltiva !!!

La notizia ANSA http://www.ansa.it/canale_terraegusto/notizie/business/2019/06/07/italiani-riscoprono-erbe-officinali-25-mln-di-kg-nel-2018_15ecea8f-df26-4363-8fd1-05b52056e9b2.html è del 7 giugno : Bonifiche Ferraresi ha avviato le coltivazioni di erbe officinali, compresa la stevia ( già dal 2018 n.d.r.) in provincia di Oristano, per uso tisane e nutraceutica.

Quando ero stato a ottobre 2018 a Cabras (OR) https://videopress.com/v/xw1iwYRF a visionare il campo sperimentale di Italstevia che si trova a 27 km da quello di Bonifiche Ferraresi ad Arborea, avevo avuto notizia dei loro tentativi nel 2018 di coltivare la stevia.

Parlando con un loro agronomo ero venuto a conoscenza degli scarsi risultati ottenuti ad Arbore terreni poco drenanti ed in presenza di condizioni micro-climatiche locali sfavorevoli, in confronto alla nostra che era cresciuta rigogliosa nonostante le scarse cure, due bombe d’ acqua e l’ assenza di ferti-irrigazione ( come raccomandato nel nostro disciplinare di coltivazione ).

La beffa è che la notizia giunge da un’ analisi della Coldiretti, che più volte da Noi direttamente interpellata, ha sempre snobbato il piano industriale Italstevia mentre Bonifiche Ferraresi SpA forte di mezzi finanziari per coltivare i suoi 6.500 ettari e di un nutrito pool di agronomi lungimiranti, l’ ha fatto suo.

Sarà questa la svolta per far coltivare anche agli agricoltori di Coldiretti oltre che la povera barbabietola da zucchero, anche la facile e redditizia “erba dolce” la stevia ?

” ai posteri l’ ardua sentenza “

Coldiretti e la eco-sostenibilità della barbabietola da zucchero

Da quanto leggo la potente organizzazione Coldiretti sta spingendo gli agricoltori a riprendere le coltivazioni di barbabietola da zucchero. Ammetto di essere di parte sostenendo da più di due anni che per diversificare le coltivazioni al Centro e Sud Italia il dolcificante più eco-sostenibile (e remunerativo ) è la stevia e non la bietola da zucchero .

Sta di fatto che la stevia 400 volte più dolce dello zucchero richiede un quinto della terra in rapporto a quella dedicata alla barbabietola da zucchero ed un un quarto del volume d’ acqua necessario per una piantagione di pomodoro. ( dati consumi acqua campagna stevia 2018 )

Un approfondito studio del 2013 ha dimostrato che le emissioni di carbonio sono il 55% inferiori a quelle prodotte dalla barbabietola da zucchero ed i consumi d’ acqua del 92 % inferiori in rapporto al potere dolcificante.

Il rapporto conclude chiosando: con la naturale dolcezza della stevia, gli agricoltori possono aiutare le persone a mantenere una dieta salutare e rispettosa dell’ambiente, e questo è qualcosa a cui i consumatori, i professionisti della salute e i produttori di bevande tengono in particolar modo.

Pure Circle azienda leader mondiale nell’ estrazione degli steviosidi ( fatturato 131 milioni di $ ) riguardo alla sostenibilità della stevia, fornisce sul suo sito le seguenti cifre:

Stevia in beneficenza

La campagna 2018 sta dando buoni risultati nonostante il comprensibile scetticismo di molti agricoltori per una coltura pressochè sconosciuta in Italia.

Abbiamo voluto lasciare l’ultimo lotto di 8.000 piantine di stevia ibrida ad alto contenuto di Reb-A da destinare in beneficenza a favore di un’ azienda agricola che svolga attività di solidarietà sociale ovvero utilizzo di persone disabili, recupero di giovani con problematiche diverse, attività di volontariato e/o scopi affini.

Chi fosse interessato deve avere  800/1.000 mq di terreno irriguo libero per trapiantare il lotto di 8.000 piantine ( 12 x mq.) e farne richiesta (cell.3701323488  mail stevia1949@gmail.com )

La fornitura delle piante è gratuita e comprende anche l’ assistenza agronomica.

La coltivazione di questa pianta erbacea che i paraguayani chiamano “erba dolce” è semplice e cresce facilemente su terreni fertili da medio-impasto a sciolti e con un’ oculata irrigazione.

Colgo l’occasione per ricordare a tutti gli agricoltori che è assolutamente importante iniziare quest’ anno la sperimentazione su aree pilota, perchè le foglie secche di stevia sono pagate in base al contenuto di Rebaudosina-A ( dolcificante) che varie secondo le condizioni pedo-climatiche delle Vs. Aziende. Solo così potrete ragionevolmente decidere quanti ettari fare nel 2019 garantendovi una redditività di 13.000€-18.000€ per ettaro a seconda che , in base all’ andamento climatico , facciate due o tre raccolti.

italstevia con fondo quadroConcludo sottolineando che Ital Stevia pone grande attenzione alla sostenibilità e alla responsabilità sociale d’impresa. Con questo piano agro-industriale, in collaborazione con Stevia Natura FR, vogliamo contribuire in modo tangibile alla diffusione della stevia MADE IN ITALY ed indirettamente alla lotta all’ obesità e diabete con questo dolcificante naturale ed a ZERO CALORIE.

Se non personalmente interessati, condividete questo post con i vs. contatti, darete comunque un contributo alla causa.

Stevia: pacciamatura in corso

Come Ital Stevia stiamo seguendo e dando consigli agli agricoltori che dalla Sicilia al Friuli, stanno preparando i terreni con la pacciamatura, per accogliere le Ns. piante madri di stevia F1 ad alto contenuto di Reb-A.

Nel video allegato si notano le ali gocciolanti stese in precedenza per permettere la ferti-irrigazione, e la stesura meccanica del telo di pacciamatura. In questo caso, trovandoci al Sud, più precisamente nel Trapanese, la pacciamatura è bianca e sotto nera.

La pacciamatura anche se costituisce agli inizi un costo aggiuntivo, è utile per il controllo dell’umidità del terreno e per il contrasto alle erbe infestanti che possono costituire un problema all’ atto del raccolto andando a mescolarsi con l’ ” ERBA DOLCE ” ovvero la stevia .

PACCIAMATURA DELLA STEVIA

ITAL STEVIA

 

Piccoline ma già dolci…un peccato mordicchiarle (video)

Crescono velocemente le piantine di stevia MADE IN ITALY e sono, fra pochi giorni, pronte per il trapianto in pieno campo presso gli agricoltori della Sicilia, Romagna e Marche. Due lotti ancora disponibili. Clicca video disotto

piantine presso vivaio ITAL STEVIA

I pionieri della stevia “made in Italy” (also in English)

Foto storica dei pionieri della stevia in Italia da sx :  Az. Agr. D’ALI  (prima azienda in Sicilia della provincia di Trapani) Dott. Massimo Somaschini (presidente  Ital Stevia ) Aria Luce Zavagno ( Ricerca & Sviluppo Ital Stevia ). Altre aziende si stanno aggiungendo non solo in Trinacria ma anche nelle regioni delle Marche, Romagna e Friuli.

Sono già in produzione oltre un milione di piantine stanno rifornendo fra ad aprile e maggio le molteplici aziende che hanno aderito al piano industriale della stevia “made in Italy”;  il primo raccolto è atteso per settembre/ottobre di quest’anno.

Sono ancora disponibili pochi lotti di 8.000 piante ibride per aree “test”  da 1.000 mq,  o 5.000 mq ovvero 40.000 piantine  (info 3701323488 )

 

il pioniere TP

 

Historical photo of the pioneers of stevia in Italy from the left: Az. Agr. D’Ali (first company in Sicily in the province of Trapani) Dott. Massimo Somaschini (president of  Ital Stevia) Aria Luce Zavagno (Research & Development  Ital Stevia). Others farmers out of Sicily are starting stevia plantations in the regions of Marche, Romagna ed Friuli.

More than a million seedlings are already being produced, which will supply the multiple companies that have joined the “made in Italy” stevia business program in April/May; the first harvest is expected for September / October this year.

vivaio TP 3

 

Le aree test fattibili in tutt’Italia, sono fortemente raccomandate da Ital Stevia, in particolare ai Millennials (*)

Servono per stabilire, già da quest’ anno, la percentuale di glucosidi steviolici presenti nelle foglie secche di stevia: questa percentuale non prevedibile a priori, serve per calcolare il prezzo con cui verrà pagato il raccolto ed è fortemente influenzata dalle condizioni pedo-climatiche aziendali ed dall’ oculata gestione degli stress idrici delle piantine di stevia e conseguente produzione di bio-massa. Questo test costituisce in primo passo fondamentale per avviare colture estensive su più ettari nel 2019.

(*)  I Millennials sono i giovani, piccoli e grandi imprenditori, che devono forgiare La Terza Rivoluzione Industriale compresa l’ Agricolura 4.0 eco-sostenibile, come spiegato nel trailer dell’ omonimo film di Rifkin presentato recentemente alla Camera dei Deputati dal Prof. Antonio Rancati

LA TERZA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE : Una nuova economia di condivisione radicale

Rancati Rivoluzione

CALL TO ACTION

Il film, come riportato da TELEAMBIENTE, “sarà con sottotitoli, (in venti lingue) per comunità, imprese, sistemi universitari e scolastici, nelle città e nelle regioni di tutto il mondo. Uno speciale sito Web collegherà le comunità alle roadmap della Terza Rivoluzione Industriale e ai materiali di accompagnamento che Mr. Rifkin e il suo team hanno co-sviluppato , documenti che possono essere usati come strumenti di risorse open-source per lo sviluppo di piani regionali di rivoluzione industriale che possano spostare il mondo oltre l’attuale stallo economico .”

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Il primo milione di stevia

Sta procedendo a pieno ritmo la produzione di piante madri di stevia ibrida per rifornire le aziende del Centro Sud Italia che hanno aderito al piano agro-industriale della stevia  Quelle che vorranno aggregarsi, a breve, saranno benvenute!

davitalstevia con fondo quadro

 

Le aree pilota spaziano dal Centro-Sud Italia e la Sicilia Occidentale. Per chi vuole aderire le formule sono su 1000 mq e 10.000 mq rispettivamente 8.000 ed 80.000 piante madri ibride. Viene fornita tutta l’ assistenza agronomica ed una centralina di telecontrollo in uso gratuito per il 2018, per il monitoraggio dei dati di temperatura ed umidità di aria e suolo, oltre ovviamente, anche l’ impegno al ritiro del prodotto.

SteviaField FR

Automatizzando l’irrigazione con impianto a goccia e pacciamatura le spese di gestione, a parte la raccolta, sono decisamente modeste mentre la redditività si aggira sui 50.000 €/ 60.000 € in quattro anni , tanto dura la coltura di stevia. (info: 3701323488 )