Piccoline ma già dolci…un peccato mordicchiarle (video)

Crescono velocemente le piantine di stevia MADE IN ITALY e sono, fra pochi giorni, pronte per il trapianto in pieno campo presso gli agricoltori della Sicilia, Romagna e Marche. Due lotti ancora disponibili. Clicca video disotto

piantine presso vivaio ITAL STEVIA

Nasce Stevia Italiana ®

L’ obbiettivo di questo gruppo è quello di promuovere la conoscenza della stevia e di formare un insieme di agricoltori ed imprenditori che manifestino un forte interesse ad intrapprendere questa coltivazione : solo creando un gruppo numeroso e coeso saremo in grado di confrontarci e trovare sinergie e collaborazioni con le Multinazionali che controllano il settore dei dolcificanti naturali.
Le coltivazioni industriali in Italia, sono praticamente inesistenti a differenza di quanto sta già avvenendo in Spagna, Francia e Grecia ovvero in quelle zone che beneficiano di un clima temperato tutto l’ anno. 
Ho già costituito un primo nucleo in Sicilia che è comunque aperto ad altre aziende ed agricoltori, chi vuole ulteriori informazioni mi contatti.

Per ora è un gruppo di LinkedIn su cui sono ben gradite le nuove iscrizioni, gratuite,  ma presto si trasformerà in una “rete di Imprese”.

Gruppo Stevia Italiana

Un cordiale e ” dolce ” saluto, Massimo Somaschini

Germogli bambù a 30 € al kilo ?

Parrebbe proprio di sì !!!

Questo è quanto riporta , come da documentazione fotografica, un nostro  conoscente attualmente in viaggio per lavoro in Cina.

La foto è stata fatta in un supermercato di Shanghai , su cui erano esposte delle confezioni sotto vuoto, di germogli di bambù . La confezione del peso di 100 gr. era in vendita all’ equivalente di 3,00 €.

Un breve calcolo ci riporta ad un valore al kilo di 30,00 €.

Redditività:

Se partiamo da 1000 piante ettaro, considerando che una pianta fà dai 4 ai 6 germogli all’ anno, al 4° anno siamo a 64.000 germogli x 0,200 kg cadauno, ovvero 12.800 kg x 30 € = 384.000 € . Anche troppo , direi che con una quotazione all’ ingrosso di 2,00 € al kilo otteniamo 25.600 € più che accettabile per ripagare l’investimento fatto fra il 4° ed il 5° anno, per una coltivazione che infittendosi ogni anno di nuovi culmi, vi produrrà per 80-100 anni.

Di sotto i germogli freschi di un bambuseto di una quindicina d’ anni nel ferrarese

Ferrara germogli Leoni

Conferenza 29 marzo a Parma “guadagnare con il bambù gigante “

amici e colleghi di Linkedin Vi informo che il 29 c.m. terrò , in collaborazione con Confagricoltura, una conferenza a Parma sul tema “Guadagnare con il Bambù Gigante”. 

Si terrà alle 10,30 presso il Modulo Eco all’ interno del parco della Piazza della Pace. Dato il numero limitato dei posti si prega di confermare la partecipazione inviando nome,cognome e recapito telefonico alla mailfolgore1949@gmail.com.
Verranno trattati gli aspetti agronomici e reddituali di questa nuova e proficua coltura.
Il piano agri-industriale riguardante la coltivazione e sfruttamento del Bambù Gigante sta procedendo a pieno regime con oltre 1.500 ettari già piantumati. La coltivazione è diffusa un pò in tutt’ Italia come segnala anche il Dott. Luca Lazzaro presidente Confagricoltura della provincia di Taranto in un ‘intervista a TV2000.
La Puglia così come lo è stato per il fotovoltaico, è la regione in prima linea , nel seguire nuove temi in campo agricolo come tecnologico.
Da TV2000it il Presidente di Confagricoltura di Taranto parla delle coltivazioni sul territorio e delle nuove piantagioni di Bambù Gigante (50 ettari )
Mentre le piantagioni fino al 2015 riguardavano estensioni di 1-2 ettari dal 2016 hanno iniziato ad occupare superfici importanti quali quelle di Forever Bambù di 22 ettari in Piemonte, 32 ettari di un gruppo di agricoltori veneti e di oltre 50 ettari nel Tarantino da parte del Consorzio Magna Grecia: segno che la naturale diffidenza per questa nuova coltura dai mille impieghi è un buona parte superata.
Da TV2000 Fabio Balzotti presidente Consorzio Magna Grecia (TA) presenta nuova piantagione di Bambù Gigante . Attualmente 50 ettari in ampliamento ad 80 ettari entro 2017.
Con l’auspicio di trovarVi numerosi a Parma
il 29 marzo, un cordialissimo saluto