1° webinar “Guadagnare con la Stevia” made in Italy

Stevia: “l’erba dolce” una green-revolution per l’agricoltura italiana

Organizzato da Global Agri Consulting per conto di Ital Stevia ® si terrà il 20 ottobre 2018 alle ore 18,00 il

1° webinar “Guadagnare con la Stevia”

Sono aperte le iscrizioni al seminario della durata di circa un’ ora, via WEB, che fornisce le conoscenze per avviare una redditizia coltivazione di Stevia in Italia.   Comprende:

  • cos’è la stevia
  • nozioni agronomiche
  • casistica e dati raccolti dalle coltivazioni avviate quest’anno in Centro-Sud Italia
  • redditività
  • intervista a J. Perret Presidente di Stevia Natura France che spiega l’importanza di sviluppare coltivazioni di stevia in Sud Europa

E’ rivolto a tutti : imprenditori agricoli, società o privati a qualunque titolo interessati alla stevia. Il seminario è a numero chiuso. Le iscrizioni si chiuderanno non appena si sarà raggiunto il numero massimo previsto di iscritti .

Sarà possibile seguire il seminario da computer o da smartphone.

COSTO ISCRIZIONE: 39,90 €      da pagarsi  entro il 18 ottobre con Paypal folgore1949@gmail.com oppure con bonifico bancario.

DOCENTE: Dott. Massimo Somaschini, dottore in agraria, Presidente Ital Stevia ® con esperienza pluriennale ed internazionale, in particolare sulle coltivazioni di stevia e bambù gigante.

Al termine verrà inviato un Attestato di partecipazione

Per maggiori informazioni sul CORSO e per fare l’ iscrizione: stevia1949@gmail specificando

  • nome – cognome
  • qualifica (agricoltore, studente, ricercatore, ecc. )
  • città di residenza
  • disponibilità terreni irrigui e spazi per essiccazione
  • dati fiscali per ricevuta o fattura

A pagamento avvenuto riceverai la conferma al seminario e le istruzioni per come collegarti.

Alcuni agricoltori di stevia campagna 2018

copriscatola

 

Stevia: comincia in grande con i Grandi !

Perchè coltivare la stevia in Italia…con i Grandi ?

 

risponde nel video Joel Perret  azionista e direttore di Stevia Natura a Riom ( Francia )

Quale presidente di Ital Stevia che ha come partner per l’ estrazione della stevia coltivata in Italia, Stevia Natura ( il primo ed unico impianto di estrazione in Europa della stevia ) ritengo J. Perret la persona più titolata a rispondere a quanti, produttori di piante officinali od agricoltori interessati a nuove colture con mercati di sbocco NON di nicchia (p.e. melograno ) ,  vogliano aderire al piano agro-industriale della stevia  “made in Italy “.

Sottolineo che azionista di riferimento di Stevia Natura è Cristalco , la più grande industria dello zucchero in Europa con un fatturato di un miliardo e mezzo di euro, la quale controlla anche il 100% del pacchetto azionario di Eridania Italia.

Il mondo dello zucchero si sta lentamente aprendo ad una sostituzione graduale dei dolcificanti classici con quelli, sempre naturali, ma a ZERO calorie, come la stevia.

intervista a Joel Perret Stevia Natura FR

Parte di una precedente intervista a RT1 Svizzera e visita impianti estrazione stevia di Aria Luce Zavagno ( R&S Italstevia )

Perchè coltivare la stevia nel Sud Europa

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Tisana di stevia con ItalStevia

Primi ancora una volta: presentiamo al SANA di Bologna con Bioinagro di Licata la prima tisana di stevia per GDO e consumatori finali (Pad.26 stand B/117 dal 7 al 9 settembre) al di fuori del circuito e-commerce.

Questo prodotto si caratterizza per essere fatto con foglie di stevia da produzioni italiane, frutto del piano agro-industriale di ItalStevia per far conoscere e far coltivare agli agricoltori italiani la stevia da cui industrialmente si estrae l’omonimo dolcificante.

La differenza fra usare la tisana di stevia e quella in polvere già da qualche tempo presente sugli scaffali dei supermercati è sostanziale:

come ha ben illustrato anche la Prof. ssa Luciana G. Angelini, quest’anno, al Symposium annuale della Federazione Italiana Piante Officinali e nel 2017 al  Symposium a Pisa ove affermava : ” in collaborazione con il comitato scientifico dell’EUSTAS, tratterà  gli aspetti più aggiornati ed innovativi della ricerca su Stevia rebaudiana Bertoni, pianta da dolcificanti naturali acalorici e da composti bioattivi ad azione antiinfiammatoria e anti-diabetica. Gli estratti e/o le foglie tal quali di stevia possono essere oggi utilizzati sia come additivi alimentari – in un’ampia gamma di cibi e prodotti – che come “traditional food” – in tisane, infusioni o altri preparati – rappresentando un’alternativa naturale ai dolcificanti artificiali, nonché un’eccellente possibilità per migliorare la dieta di soggetti affetti da varie patologie quali obesità, diabete mellito, malattie cardio-vascolari e carie dentale. “

Se trovate interessante questa informazione condividetela sui Social, io nel frattempo Vi aspetto dal 7 al 9 c.m. al SANA di BO con una piccola e gradevole sorpresa !!!

 

Noi chiacchieriamo, i cugini francesi si muovono!!!

Leggevo ieri quanto pubblicato da un Centro Sperimentale Francese per lo Sviluppo dell’ agricoltura, che caldeggia senza tante remore lo sviluppo di nuove piantagioni di stevia-bio con limite di -4/-5 C°. Questa è la regola canonica, vero è che poi esistono coltivazioni da tre anni di stevia a Pinerolo città non certo nel Centro-Sud Italia. In effetti è ciò che sta avvenendo nella regione francese di Aquitaine, dove si stanno moltiplicando, a vista d’occhio, le piantagioni di stevia.

Ital Stevia promuove le coltivazioni di stevia in Italia, fornisce piante madri ibride ad alto rendimento, dà consulenza agronomica e si impegna a ritirare il raccolto: le foglie secche di stevia.

Chi vuole approfondire la conoscenza della stevia, può leggere i post su www.italstevia.com ed iscriversi al webinar (seminario via web) sulla stevia tramite il modulo https://italstevia.com/contatti/

 

 

 

1° infuso di stevia per G.D.O e privati

Importante successo per la “stevia MADE IN ITALY” : raggiunto un accordo di collaborazione fra Ital Stevia e Bioinagro Az. Agr. di Licata per la produzione e commercializzazione di infusi di stevia. (nella foto in alto prove di essicazione naturale al sole di Sicilia)

La stevia già presente nelle G.D.O. e nei negozi specializzati sotto forma di estratto in polvere, non ha fatto ancora la sua comparsa, in quei canali di vendita, come infuso di foglie secche per tisane. La differenza è rilevante perchè come spiega anche la D.ssa Luciana Angelini dell’ Università di Agraria di Pisa, nel paragrafo successivo, la stevia oltre che per il potere dolcificante a zero calorie, è importante perchè contiene benefiche sostanze anti-ossidanti/anti-aging  che con il processo di estrazione industriale vanno perse.

Gli estratti attualmente commercializzati sono infatti per lo più di origine asiatica e non sempre rispondono a criteri di qualità in termini di efficacia e sicurezza. In un articolo sulla rivista internazionale “Journal of the Science of Food and Agriculture” è stato inoltre messo in evidenza come gli estratti di stevia prodotti secondo le procedure messe a punto dai ricercatori dell’Ateneo pisano siano caratterizzati non solo da un elevato contenuto di composti dolcificanti, ma anche da un elevato potere antiossidante.

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“Gli estratti di stevia – ha aggiunto la prof.ssa Angelini – rappresentano un’eccellente possibilità per migliorare la dieta di soggetti affetti da varie patologie quali obesità, diabete mellito, malattie cardio-vascolari e carie dentale, e sono un’alternativa naturale ai dolcificanti artificiali come l’aspartame o la saccarina, i cui effetti sulla salute hanno recentemente sollevato molte preoccupazioni”.

Sono anche state definite  iniziative di co-marketing quale la presenza ai primi di settembre al SANA Salone Internazionale del Biologico e del Naturale quale vetrina per la presentazione ufficiale del 1° infuso di foglie secche di stevia “MADE IN ITALY”

Al Centro o al Sud la stevia è vincente

Ricevo ora dal Centro Servizi Agro-alimentari delle Marche ASSAM, Agenzia indicataci dal Consorzio Agrario dell’ Adriatico per la sperimentazione della stevia in quella regione, un aggiornamento sulla coltura di stevia in provincia di Fermo a 60 gg dal trapianto.

Con un altezza media di 40 cm fra una quindicina di giorni la stevia sarà pronta per il primo sfalcio: tutto merito delle attente cure del manager Gianni Malavolta e delle condizioni pedoclimatiche del marchigiano. Qui sotto la foto al momento del trapianto, avvenuto per cause indipendenti da Assam, in ritardo rispetto all’ epoca canonica di piantumazione che avrebbe dovuto avvenire ai primi d’ aprile: si noti la crescita avvenuta comparando ” l’erba dolce” con quella nella foto in testa.

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Nei BP prudenzialmente abbiamo considerato un solo raccolto il primo anno, in effetti al Centro ed al Sud è possibile avere due raccolti tenendo presente che, ribadisco, nel caso di Fermo le piante hanno perso tre settimane di aprile per cui sarebbero dovute essere già pronte ora per il taglio. La redditività media annuale è tra i 13.000€ a 18.000/20.000€ per 4 anni tanto dura il ciclo colturale con spese di gestione che si riducono dopo il trapianto a visite di controllo e costi di raccolta.

#stevia #agricoltura #steviapianta

 

Stevia essicazione naturale

Il momento del raccolto e successiva essicazione della stevia si avvicina, pertanto abbiamo provveduto ad effettuare alcune prove di disidratazione industriale.

Con il contributo di un’ azienda agrigentina abbiamo fatto delle prove disponendo alcune migliaia di tralci di stevia, provenienti dal vivaio di Campobello di Mazzara, in un mini-container e riscaldando con aria calda prodotta da un particolare pannello solare.

Questo pannello dotato anche di una parte a fotovoltaico, quindi autonomo dalla rete elettrica, convoglia un flusso d’aria laminare al suo interno che viene poi spinta nella camera di essicazione: il tutto porta ad un alto rendimento energetico e quindi di disidratazione della stevia con un ciclo diurno di 9 ore ad una temperatura controllata di 35 °C.

Abbiamo iniziato questi test con largo anticipo sul tempo previsto della raccolta a settembre per il verificarsi di un fatto inatteso: in un impianto in Sicilia ed in uno nelle Marche la stevia sta iniziando a fiorire , segnale inequivocabile che è il momento di procedere al taglio dell’ “ERBA DOLCE”. Ciò ci porterà ad effettuare due raccolti già al primo anno invece che uno come previsto, a tutto beneficio e rendimento del nostro Business Plan e degli agricoltori che hanno creduto in questo progetto.

essicazione 4

N.B. per appezzamenti di 1-2 ha è possibile essicare la stevia distendendola su teli, in un luogo assolato e protetta dal vento, per 2-3 g.g.

Sardegna nuovo impianto di stevia

Il piano di espansione di Ital Stevia continua con un’ importante collaborazione con il Consorzio Agrario del Sinis in provincia di Oristano.

La zona non lontana da Arborea, è particolarmente favorevole alla coltivazione della stevia che può costituire una valida alternativa alla coltivazione del carciofo.

L’ area sperimentale è l’ultima avviata quest’ anno e le piante madri erano già oltre misura nei vassoi di polistirolo: da analoghe storie di trapianti tardivi avvenuti nell’ Agrigentino, ora sappiamo che ” l’ erba dolce” è particolarmente rustica e dominante rispetto a molte infestanti : le foto sottostanti dimostrano la stevia prima e dopo “la cura” ( nella foto grande il lato a sinistra a metà campo è ancora da diserbare ) !!!

1° webinar “Guadagnare con la Stevia”

Organizzato da Global Agri Consulting per conto di Ital Stevia “Associazione Produttori Italiani di Stevia” e con la partnership dello Studio Fritegotto, si terrà nella seconda metà di settembre 2018 il

1° webinar “Guadagnare con la Stevia”

Il seminario via WEB fornisce le conoscenze di base per avviare una redditizia coltivazione di Stevia in Italia.
E’ rivolto a liberi professionisti ed imprenditori agricoli, tecnici dipendenti di strutture e/o organismi associativi pubblici o privati operanti nel comparto orto-floro-frutticolo, e a dottorandi e ricercatori in agraria.

La data del corso verrà decisa entro fine agosto.

COSTO ISCRIZIONE: Da definire

DOCENTE: Dott. Massimo Somaschini, dottore in agraria, con esperienza pluriennale ed internazionale, in particolare sulle coltivazioni di stevia e bambù gigante.

DURATA: Il corso avrà la durata di 1 ora

PROGRAMMA:
PREMESSE
ORIGINI
MORFOLOGIA
DIFFUSIONE
COLTIVAZIONE
CONCIMAZIONE
IRRIGAZIONE
RACCOLTA
ESSICAZIONE
REDDITIVITÀ
FILIERE A VALLE
CONCLUSIONI

Al termine verrà consegnato un Attestato di partecipazione

La QUOTA di ISCRIZIONE da DIRITTO a:

– Partecipazione al seminario
– Dispensa didattica sui temi del corso in PDF
– Attestato di partecipazione

Per maggiori informazioni sul CORSO e per fare la Pre-iscrizione: stevia1949@gmail specificando

  • nome – cognome
  • qualifica (agricoltore, studente, ricercatore, ecc. )
  • città di residenza
  • giorno della settimana di vs. gradimento ( lunedi, martedì,mercoledì, ecc.)
  • fascia oraria ( 10-12, 15-17, 18-20 )

Aggiornamento al 07/08 : a seguito di molte pre-iscrizioni da diverse regioni d’ Italia il corso verrà fatto a settembre, in modalità web-seminar per permettere a tutti di partecipare risparmiando sui costi di trasferta, comodamente dal computer di casa vostra.

L’ultimo dei Fascitrari e la stevia (+ 1ha a SR)

Nella provincia di Siracusa , fra i monti Iblei ed il territorio di Sortino si estende un’ area conosciuta dai tempi dei Romani ed ancora prima dai Greci  per la bontà del suo miele.     Ma la peculiarità sta nel fatto che” per costruire l’arnia per ospitare le loro api, utilizzavano la ferula, una pianta erbacea da sempre diffusa nel Bacino del Mediterraneo. Attraverso l’intreccio dei fasci realizzavano una cassa a forma di parallelepipedo all’interno della quale venivano posti i favi. Il fascetre era talmente all’avanguardia e raffinato che consentiva di non ricorrere all’apicidio per annegamento o per asfissia da zolfo. Tenuto volutamente segreto proprio perché garantiva l’integrità e l’alta qualità del miele, i grandi testimoni del passato affermavano quanto i latini apprezzassero particolarmente quello ottenuto da questo tipo di arnia. ”

L’apicoltore di Sortino,  Sebastiano Saccuzzo, anche lui figlio d’arte ed ultimo dei “fascitrari” ha conservato questa tradizione millenaria ma da agricoltore eclettico, si è anche innamorato della stevia, avviando , vicino alle sue api, circa un ettaro di “erba dolce” con l’ assistenza di Ital Stevia. Anche a Lui ed alla sorella Giusy, un sincero augurio di un altro successo.

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  • la pianta dai fiori rosa è la “saponaria” pianta colonizzatrice dei versanti lavici dei coni vulcanici spenti dell’ Etna
  • quella gialla la Ferula communis, dal cui stelo si ricavano strisce semi-legnose utilizzate dai Fascitrari, per costruire un originale tipo di arnia
  • Sebastiano Saccuzzo con le sue api