Tisane & Stevia

Da due anni esiste la stevia italiana ma poche erboristi se ne sono resi conto. Un mio fortuito incontro con un erborista ligure, profondo conoscitore dei pregi delle erbe, mi ha fatto ricredere e scoprire una bottega con laboratorio annesso di erboristeria aperto dal lontano 1946 che produce tisane con stevia.

Ho potuto apprezzare la creazione sapiente di miscele di erbe fatte con parti di foglie, radici ed altre parti di piante minimamente sminuzzate per non compromettere i benefici delle erbe utilizzate.

Purtroppo come si vede nella prima slide , le tisane industriali usano polveri più o meno sottili che spesso contengono parti di minor valore nutraceutico e soprattutto hanno un costo di produzione, anche 4-5 volte inferiore rispetto a chi utilizza parti integre di erbe o piante, stevia compresa.

confronto tisane DETOX industriale ed artigianale

Va da sè che il costo in parte ne risente ma scrivendo o contattando direttamente il sito http://www.erboristeriaactis.it/it/ comunicando il codice 2MSRIFL avrete uno sconto sulle tisane ed altri prodotti erboristici del 5% (non cumulabile con altri sconti) ma soprattutto un consiglio di un esperto erborista, Fabrizio, per una tisana (drenante, rilassante,digestiva, ecc…) personalizzata secondo le vs. esigenze.

Ho avuto modo di far provare ad una mia conoscente con problemi di sovrappeso e cellulite alle gambe, una sua tisana drenante ed il risultato parziale, è stato una perdita di 500 gr in tre giorni: non male come inizio graduale.

Agricoltura 4.0 ed intelligenza artificiale

I dati da soli NON valgono nulla senza un’ attenta analisi !

Ho letto con molto interesse su Corsera del 28.06.19 l’ articolo del Prof. W. Raghupathi professore della Fordham University N.Y. e direttore del programma per gli Stati Membri di Business Analytics and Information Technology, uno dei più eminenti esperti mondiali di intelligenza artificiale e machine learning.

Traslando le sue conoscenze ed affermazioni nonchè sulla base delle mie esperienze in campo agricolo, posso affermare che esiste oggi un’enorme mole di dati raccolti da macchine agricole, droni, satelliti, sensori, stazioni meteorologiche, ricerche universitarie , tesi, ecc. che spesso rimangono degli ammassi grezzi d’informazioni di scarsa utilità.

Come afferma il Prof. W. Raghupathi in campo medico l’ elaborazione dei dati clinici ad opera di sistemi d’intelligenza artificiale uniti al machine learning possono permettere di migliorare l’ image recogniction e lavorando sulla text analytics fornire un valido supporto decisionale al clinico.

Adattando questo modello in campo agricolo, come agronomo e fito-patologo vedo enormi potenzialità, per esempio, nella prevenzione e trattamento a dosi mirate di fito-patologie di diverse origini in vaste aree rurali con grandi benefici in termini di tempi e costi.

Associazioni come Coldiretti dovrebbero incentivare gli iscritti a mettere in Rete i dati su infestazioni e trattamenti anti-parassitari effettuati ( nel rispetto della privacy) : uno o più algoritmi dovrebbero effettuare il data analytics permettendo, come dice il Prof. W. Raghupathi , di “leggere il futuro” ovvero di rilevare l’insorgere di determinate condizioni critiche per le colture.

Purtroppo come è recentemente successo per la stevia “made in Italy” un enorme quantità di dati ed i lusinghieri risultati raccolti nei numerosi campi pilota in Italia, sono rimasti “lettera morta” così come il progetto di effettuare colture estensive di questo dolcificante naturale a zero calorie, come già avviene per centinaia di ettari in Spagna e Grecia.

Dove ci sono i soldi la stevia si coltiva !!!

La notizia ANSA http://www.ansa.it/canale_terraegusto/notizie/business/2019/06/07/italiani-riscoprono-erbe-officinali-25-mln-di-kg-nel-2018_15ecea8f-df26-4363-8fd1-05b52056e9b2.html è del 7 giugno : Bonifiche Ferraresi ha avviato le coltivazioni di erbe officinali, compresa la stevia ( già dal 2018 n.d.r.) in provincia di Oristano, per uso tisane e nutraceutica.

Quando ero stato a ottobre 2018 a Cabras (OR) https://videopress.com/v/xw1iwYRF a visionare il campo sperimentale di Italstevia che si trova a 27 km da quello di Bonifiche Ferraresi ad Arborea, avevo avuto notizia dei loro tentativi nel 2018 di coltivare la stevia.

Parlando con un loro agronomo ero venuto a conoscenza degli scarsi risultati ottenuti ad Arbore terreni poco drenanti ed in presenza di condizioni micro-climatiche locali sfavorevoli, in confronto alla nostra che era cresciuta rigogliosa nonostante le scarse cure, due bombe d’ acqua e l’ assenza di ferti-irrigazione ( come raccomandato nel nostro disciplinare di coltivazione ).

La beffa è che la notizia giunge da un’ analisi della Coldiretti, che più volte da Noi direttamente interpellata, ha sempre snobbato il piano industriale Italstevia mentre Bonifiche Ferraresi SpA forte di mezzi finanziari per coltivare i suoi 6.500 ettari e di un nutrito pool di agronomi lungimiranti, l’ ha fatto suo.

Sarà questa la svolta per far coltivare anche agli agricoltori di Coldiretti oltre che la povera barbabietola da zucchero, anche la facile e redditizia “erba dolce” la stevia ?

” ai posteri l’ ardua sentenza “

Crescita consumi stevia U.S.A. +31% Italia 0%

Una ricerca sui prodotti a base di stevia appena pubblicata da Primapress di Chicago fatta dall’ autorevole  Mintel Group di Chicago riporta un aumento del 31 % di prodotti contenenti stevia come edulcorante più usato come sostitutivo dello zucchero.

In Italia i prodotti che contengono stevia sono poche unità, l’enorme discrepanza ha una spiegazione purtroppo politica: è in atto un blocco perpetrato dalle lobby degli zuccherifici in accordo con le Associazioni degli agricoltori. https://italstevia.com/la-cecita/

Tutto ciò avviene mentre i Media di settore , a quanto mi risulta, fanno finta di non vedere.

Le conseguenze sono che gli agricoltori, che essendo l’ anello più debole dovrebbe essere quello più tutelato, sono indotti a coltivare barbabietola da zucchero con redditività per ettaro minimali che si quintuplicherebbero coltivando invece stevia https://italstevia.com/esclusiva/

Eppure le coltivazioni-pilota di stevia, fatte nel 2018 in diverse regioni del Centro-Sud Italia, hanno dato buoni risultati, ma in mancanza di un adeguato supporto politico-finanziario, nel 2019 si sono fermate.

Le ricadute per i consumatori (diabetici od a rischio diabete in particolare ) sono quelle di non avere a disposizione bevande ed alimenti con un dolcificante a ZERO CALORIE e naturale come la stevia.

Di seguito riporto l’ articolo di Primapress ” Nel 2018, il numero di nuovi prodotti che utilizzano la stevia è cresciuto del + 31%. Ciò corrisponde a un aumento del + 11% nel 2017. Ciò significa che il tasso di crescita dello scorso anno è quasi triplicato. Nell’osservare separatamente i lanci di bevande e alimenti con la stevia l’anno scorso, l’aumento è stato del + 36% per le bevande e del + 27% per gli alimenti.
I dati del 2018 continuano a mostrare l’accresciuta adozione di stevia come ingrediente importante per le aziende del settore delle bevande e alimentari. In una serie di categorie, dove vengono usati dolcificanti ad alta intensità, la stevia è ora il leader; queste categorie comprendono: bevande a base vegetale (alternative lattiero-casearie); gelato a base di latte e yogurt congelato; tè freddo pronto da bere; e condimenti e aceti. Stevia ha anche un’alta incidenza di utilizzo in: bevande gassate; e sostituzioni di pasti e altre bevande.  “

Coca + stevia con Italiani “alla finestra”

Finalmente Coca Cola il colosso del beverage, ha ripreso le pubblicità della Coca Cola alla stevia.

Il video molto spiritoso ed anti-conformista sta avendo un grande successo:

La stevia anche se in ritardo nella sua diffusione in Europa, è un indiscusso dolcificante naturale a ZERO calorie utilissimo per diabetici ed obesi che l’industria alimentare sta aggiungendo ad innumerevoli prodotti.

Nonostante l’ impegno da parte nostra di Ital Stevia al ritiro del prodotto, la maggior parte degli agricoltori , in parte o totalmente, non ha conferito il raccolto di stevia nel 2018 vanificando i loro come i nostri sforzi per diffondere una coltivazione erbacea semplice ed ad alto reddito. Poche settimane ci separano dall’ inizio delle piantumazioni, dopo di che se nessun altro la coltiverà, la campagna del 2019 sarà irrimediabilmente persa con gli Italiani alla finestra a guardare le coltivazioni altrui in Spagna, Francia e Grecia.

Stevia: project leader cercasi

Nel 2019 le coltivazioni di stevia saranno concentrate in Sicilia in particolare nelle province di Trapani ed Agrigento.  La decisione nasce dall’esperienza maturata in numerosi campi pilota attivati nel 2018 non solo in Sicilia ma anche in Sardegna, Marche, Romagna e Friuli.  La sola criticità riscontrata è sorta dalla necessità , dopo il raccolto , di essiccare la stevia ma nel Trapanese ed Agrigentino si trovano impianti adatti a questo tipo di operazione.

Sulla base degli accordi stretti con Stevia Natura che in Francia ritira ed estrae gli steviosidi dalle foglie secche, cerchiamo un project leader che con una discreta conoscenza agronomica ed a fronte di un’ interessante remunerazione, sia in grado di trovare uno o più agricoltori che vogliano investire su un totalità di una decina di ettari in coltivazioni intensive di stevia.  Il progetto ha un valore di 140.000,00 € (investimento 14.000 € per ettaro= 80.000 piantine di ibridi industriali di stevia ) di cui una sostanziosa quota spetterà alla persona che troverà chi interessato ad investire in questa redditizia coltivazione e sulla base delle nostre indicazioni ,  controllerà che venga rispettato il disciplinare di coltivazione. La persona  interessata a questo ruolo è invitata a contattarci con urgenza sulla mail      info@italstevia.com

saccuzzo ASSS

Abbiamo l’ ESCLUSIVA !!!

Dopo lunga trattativa, è stato rinnovato l’ accordo di ritiro “in esclusiva” da parte di Stevia Natura FR della “stevia made in Italy” coltivata in Italia sotto il coordinamento di Ital Stevia . Con questo accordo della durata di 4 anni il gruppo di agricoltori facenti capo a Ital Stevia consolida la sua posizione di player privilegiato nella produzioni e commercializzazione dell” erba dolce”,  una “foraggera” da cui si estrae uno dei migliori dolcificanti, al mondo, naturale ed a zero calorie.

Stevia Natura FR, partner del colosso francese dello zucchero CRISTALCO ( fatturato 1,5 miliardi di €) che detiene anche la maggioranza di ERIDANIA , è  proprietaria dell’ unico impianto di estrazione in Europa della stevia,  e dopo aver verificato i lusinghieri risultati in termini di concentrazione di steviosidi e bio-masse, delle coltivazioni fatte nel 2018 intende con questo accordo quadriennale con Ital Stevia , rafforzare la sua presenza nel Sud Europa ed in Italia in particolare.

Il vantaggio rispetto alle produzioni cinesi, maggiori produttori al mondo, sono una migliore tracciabilità ed una filiera corta al fine di ottenere un prodotto di più alta qualità, come ribadito nell’intervista da Joel Perret presidente di Stevia Natura Riom FR.

Ital Stevia è a fianco degli agricoltori per la fornitura di ibridi di stevia per uso industriale, assistenza agronomica, e con un impegno al ritiro del prodotto essiccato.  Sono rimasti ancora disponibili alcuni contratti da 1-2 ha per la campagna 2019  : termine ultimo per partecipare al progetto “stevia made in Italy” 15 gennaio 2019

per contatti clicca qui