Stevia: project leader cercasi

Nel 2019 le coltivazioni di stevia saranno concentrate in Sicilia in particolare nelle province di Trapani ed Agrigento.  La decisione nasce dall’esperienza maturata in numerosi campi pilota attivati nel 2018 non solo in Sicilia ma anche in Sardegna, Marche, Romagna e Friuli.  La sola criticità riscontrata è sorta dalla necessità , dopo il raccolto , di essiccare la stevia ma nel Trapanese ed Agrigentino si trovano impianti adatti a questo tipo di operazione.

Sulla base degli accordi stretti con Stevia Natura che in Francia ritira ed estrae gli steviosidi dalle foglie secche, cerchiamo un project leader che con una discreta conoscenza agronomica ed a fronte di un’ interessante remunerazione, sia in grado di trovare uno o più agricoltori che vogliano investire su un totalità di una decina di ettari in coltivazioni intensive di stevia.  Il progetto ha un valore di 140.000,00 € (investimento 14.000 € per ettaro= 80.000 piantine di ibridi industriali di stevia ) di cui una sostanziosa quota spetterà alla persona che troverà chi interessato ad investire in questa redditizia coltivazione e sulla base delle nostre indicazioni ,  controllerà che venga rispettato il disciplinare di coltivazione. La persona  interessata a questo ruolo è invitata a contattarci con urgenza sulla mail      info@italstevia.com

saccuzzo ASSS

La grande CECITA’

I campi sperimentali avviati quest’anno, nel Centro Sud Italia hanno dimostrato, se mai ce ne fosse stato bisogno,  che la stevia si può coltivare anche da Noi come da anni avviene nel Sud della Spagna ed in Grecia e con risultati lusinghieri. Come mai allora in un’epoca in cui si scambiano terabyte di informazioni al secondo, organizzazioni quali Coldiretti e Confagricoltura, che dovrebbero svolgere un’ azione divulgativa sulle colture innovative e veramente redditizie, sono latitanti, attendono forse il benestare delle lobby degli zuccheri od sono affette da “grande cecità” ?

Quelle lobby hanno bloccato per anni la commercializzazione della stevia, dolcificante naturale a zero calorie, nel mercato europeo, sino al dicembre 2011. In altri paesi questo dolcificante è in uso da anni, negli USA ( dal 2008 ) e Giappone ( dal 1971 ),  ed ora la stevia dolcificante compare con un nome che evoca uno di quegli equivoci coloranti che poco hanno di naturale, E 960 !

Eppure dal 26 giugno del 2008 al 69° Congresso congiunto FAO/WHO Expert Committee on Food Additives (JECFA ) i glucosidi steviolici erano stati riconosciuti a tutti gli effetti utilizzabili come additivi alimentari .

Come mai non è stato ancora autorizzata la dicitura stevia biologica= organic stevia, coltivata in UE, per usi nell’ industria alimentare ma le stesse industrie ne possono importare tonnellate dall’ estero ?

Tanti fatti NON mi tornano: risultato ??? il piano agro-industriale della stevia “made in Italy” langue anche in attesa di pronunciazioni da parte delle Organizzazioni preposte allo sviluppo agricolo che tardano a venire !!!

Da notare che la coltivazione dell “erba dolce” è paragonabile per semplicità e rusticità ad una foraggera, la redditività altamente superiore ed il ritiro garantito. Unica criticità è l’ essiccazione del raccolto sfalciato da farsi con mezzi idonei, tipo quelli in uso per origano o tabacco.

 STEVIA SI’ GRAZIE !!!

DOPPIO OK

Dott. Massimo Somaschini  presidente Ital Stevia

p.s. chi concorda con questa analisi è invitato a condividere

STEVIA: diffidate delle imitazioni !!!

Forti dell’ interesse riscontrato dalle coltivazioni di stevia, stanno muovendosi diverse persone in Sicilia, a Noi estranee, che promuovono la coltivazione della stevia garantendo il ritiro del raccolto.

Ital Stevia è l’unica che ha l’esclusiva per l’ Italia di Stevia Natura France . Questa società possiede l’unico impianto di estrazione in Europa di stevia per cui al di fuori delle nostra filiera è impossibile avere garanzie di ritiro di foglie secche di stevia per uso industriale . Tuteleremo nelle sedi opportune azioni di Terzi che riterremo nocive al piano di sviluppo della stevia in Italia ad opera di Ital Stevia.

Global Agriconsulting capofila di Ital Stevia, fornisce piante ibride agli agricoltori, assistenza agronomica e si impegna a ritirare le foglie essiccate di stevia : si stanno chiudendo le prenotazioni per la campagna 2019, chi fosse interessato ad iniziare la coltivazione di stevia( min. un ettaro) può contattare, con urgenza, il 3701323488

dav
( nella foto il Presidente di Ital Stevia dott. Massimo Somaschini ed il presidente di Stevia Natura France)

 

Stevia e le malattie

In occasione della conferenza sulla stevia dell’ 7 c.m. a Cabras OR abbiamo intervistato il Presidente del Consorzio del Sinis Enrico Lepori.

Da lui abbiamo avuto conferma che raramente la stevia viene attaccata da insetti o altri fito-patogeni, così come , ci ha raccontato, che ha resistito indenne a quattro bombe d’ acqua che nel mese d’ agosto si sono abbattute nella provincia di Oristano causando gravi danni ad altre colture. Vedi video intervista

SINIS CONFERENZA

conferenza a Cabras OR

Tisana di stevia con ItalStevia

Primi ancora una volta: presentiamo al SANA di Bologna con Bioinagro di Licata la prima tisana di stevia per GDO e consumatori finali (Pad.26 stand B/117 dal 7 al 9 settembre) al di fuori del circuito e-commerce.

Questo prodotto si caratterizza per essere fatto con foglie di stevia da produzioni italiane, frutto del piano agro-industriale di ItalStevia per far conoscere e far coltivare agli agricoltori italiani la stevia da cui industrialmente si estrae l’omonimo dolcificante.

La differenza fra usare la tisana di stevia e quella in polvere già da qualche tempo presente sugli scaffali dei supermercati è sostanziale:

come ha ben illustrato anche la Prof. ssa Luciana G. Angelini, quest’anno, al Symposium annuale della Federazione Italiana Piante Officinali e nel 2017 al  Symposium a Pisa ove affermava : ” in collaborazione con il comitato scientifico dell’EUSTAS, tratterà  gli aspetti più aggiornati ed innovativi della ricerca su Stevia rebaudiana Bertoni, pianta da dolcificanti naturali acalorici e da composti bioattivi ad azione antiinfiammatoria e anti-diabetica. Gli estratti e/o le foglie tal quali di stevia possono essere oggi utilizzati sia come additivi alimentari – in un’ampia gamma di cibi e prodotti – che come “traditional food” – in tisane, infusioni o altri preparati – rappresentando un’alternativa naturale ai dolcificanti artificiali, nonché un’eccellente possibilità per migliorare la dieta di soggetti affetti da varie patologie quali obesità, diabete mellito, malattie cardio-vascolari e carie dentale. “

Se trovate interessante questa informazione condividetela sui Social, io nel frattempo Vi aspetto dal 7 al 9 c.m. al SANA di BO con una piccola e gradevole sorpresa !!!

 

Al Centro o al Sud la stevia è vincente

Ricevo ora dal Centro Servizi Agro-alimentari delle Marche ASSAM, Agenzia indicataci dal Consorzio Agrario dell’ Adriatico per la sperimentazione della stevia in quella regione, un aggiornamento sulla coltura di stevia in provincia di Fermo a 60 gg dal trapianto.

Con un altezza media di 40 cm fra una quindicina di giorni la stevia sarà pronta per il primo sfalcio: tutto merito delle attente cure del manager Gianni Malavolta e delle condizioni pedoclimatiche del marchigiano. Qui sotto la foto al momento del trapianto, avvenuto per cause indipendenti da Assam, in ritardo rispetto all’ epoca canonica di piantumazione che avrebbe dovuto avvenire ai primi d’ aprile: si noti la crescita avvenuta comparando ” l’erba dolce” con quella nella foto in testa.

assam 24 05 01

Nei BP prudenzialmente abbiamo considerato un solo raccolto il primo anno, in effetti al Centro ed al Sud è possibile avere due raccolti tenendo presente che, ribadisco, nel caso di Fermo le piante hanno perso tre settimane di aprile per cui sarebbero dovute essere già pronte ora per il taglio. La redditività media annuale è tra i 13.000€ a 18.000/20.000€ per 4 anni tanto dura il ciclo colturale con spese di gestione che si riducono dopo il trapianto a visite di controllo e costi di raccolta.

#stevia #agricoltura #steviapianta

 

Stevia essicazione naturale

Il momento del raccolto e successiva essicazione della stevia si avvicina, pertanto abbiamo provveduto ad effettuare alcune prove di disidratazione industriale.

Con il contributo di un’ azienda agrigentina abbiamo fatto delle prove disponendo alcune migliaia di tralci di stevia, provenienti dal vivaio di Campobello di Mazzara, in un mini-container e riscaldando con aria calda prodotta da un particolare pannello solare.

Questo pannello dotato anche di una parte a fotovoltaico, quindi autonomo dalla rete elettrica, convoglia un flusso d’aria laminare al suo interno che viene poi spinta nella camera di essicazione: il tutto porta ad un alto rendimento energetico e quindi di disidratazione della stevia con un ciclo diurno di 9 ore ad una temperatura controllata di 35 °C.

Abbiamo iniziato questi test con largo anticipo sul tempo previsto della raccolta a settembre per il verificarsi di un fatto inatteso: in un impianto in Sicilia ed in uno nelle Marche la stevia sta iniziando a fiorire , segnale inequivocabile che è il momento di procedere al taglio dell’ “ERBA DOLCE”. Ciò ci porterà ad effettuare due raccolti già al primo anno invece che uno come previsto, a tutto beneficio e rendimento del nostro Business Plan e degli agricoltori che hanno creduto in questo progetto.

essicazione 4

N.B. per appezzamenti di 1-2 ha è possibile essicare la stevia distendendola su teli, in un luogo assolato e protetta dal vento, per 2-3 g.g.